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False attestazioni: indagato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto

Agrigento

Bilanci gonfiati al comune di Porto Empedocle, Firetto non ha chiesto di posticipare l'udienza odierna

Di Redazione

Alla luce delle notizie giornalistiche diffuse all’esito dell’udienza svoltasi in data odierna nell’ambito dell’inchiesta sui bilanci del Comune di Porto Empedocle, in ossequio ai doveri deontologici che disciplinano i rapporti con la stampa nell’interesse dei propri assistiti, appare doveroso, per evitare interessate strumentalizzazioni, puntualmente già operate, precisare alcune questioni.

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Lo sostengono i difensori del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, Angelo Farruggia e Ninni Reina, i quali, nell’interesse del proprio assistito hanno discusso, per come previsto, all’udienza del 30 settembre, chiedendo, anche sulla scorta delle sentenze pienamente assolutorie già emesse sui medesimi fatti dalla Corte dei Conti (giudice naturale della contabilità pubblica), il non luogo a procedere, evidenziando, peraltro, che nel capo d’imputazione non era neppure chiaro cosa si contestasse al sindaco. L’udienza di oggi, 7 ottobre, era calendata per la discussione dei difensori dei Revisori dei Conti e non del sindaco. Alcuni legali, hanno autonomamente ritenuto, nonostante non fossero i legali del Sindaco, di formalizzare una richiesta di rinvio, pur essendo stati preventivamente informati per le vie brevi, che il difensore del Sindaco era contrario al rinvio. E’ bene, quindi, precisare, che non è stato il Sindaco a chiedere il rinvio dell’udienza, poiché né lo stesso nè la difesa, temono le evoluzioni processuali, qualunque esse siano. Ci si aspetta solo, nell’assoluta convinzione di una piena estraneità ai fatti, di potere esercitare serenamente il diritto di difesa, e che non vengano poste in essere interessate strumentalizzazioni".    

  

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