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Ballottaggio sindaco di Agrigento, le strategie di Firetto e Micciché

Agrigento

Ballottaggio sindaco di Agrigento, le strategie di Firetto e Micciché

Di Gaetano Ravanà

Pochi giorni, ormai, alla fine della campagna elettorale per il ballottaggio che lunedì prossimo 19 ottobre, decreterà il nuovo sindaco di Agrigento tra l’uscente Lillo Firetto e Franco Micciché. Gli apparentamenti alla fine ci sono stati e, tutti a vantaggio dello sfidante di Firetto, mentre quest’ultimo ha deciso di correre da solo pur cambiando la giunta che aveva proposto al primo turno.

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Franco Micciché, invece, alla fine ha dato l’ok al ricompattamento di tutto il centro destra che ha liberato, un posto in consiglio comunale, ad un altro appartenente a Fratelli d’Italia, La Felice.

Micciché, in un lungo post su Facebook ha spiegato la sua scelta.

Dopo la prima tornata elettorale, che mi ha dato il vostro grande e caloroso consenso, ho riflettuto molto sulla scelta che mi presenta la legge: apparentarsi o meno con liste e partiti che al primo turno avevano appoggiato altri candidati. Immediate sono arrivate le richieste di apparentamenti, ma confesso che ho riflettuto molto prima di prendere la mia decisione. Ma più ci pensavo e più mi convincevo che la scelta non poteva essere diversa dall’apparentarsi.

Da soli, ho riflettuto, non si va da nessuna parte. Ma quando c’è la possibilità di avere come partner il governo regionale, allora è anche meglio. Con questo accordo, infatti, continua Micciché, Agrigento potrà sistemare il proprio territorio grazie alle risorse comunitarie e a quelle nazionali e regionali.  Il Governo regionale, infatti, oltre a potere utilizzare i fondi del Patto per la Sicilia, darà le linee strategiche dei finanziamenti del recovery fund per gli interventi di ripresa economica della Sicilia. E Agrigento è certamente una città che ha bisogno di un aiuto per la ripresa. Ben 193 miliardi sono previsti dal Recovery fund per il recovery plan, ovvero il piano nazionale di ripresa e resilienza. Prevede finanziamenti per la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, la rivoluzione verde e la transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità, l’istruzione, la formazione, la ricerca e la cultura, la salute e l’equità sociale, di genere e territoriale. E non ci vuole molto a capire che con queste risorse e con la sinergia con la Regione, Agrigento avrà una marcia in più per sistemare le sue strade, rifare i marciapiedi, realizzare finalmente il depuratore del Villaggio Mosè, intervenire sul suo centro storico, sui quartieri periferici, soprattutto i più degradati, aiutare le attività produttive e intervenire sul turismo. Ecco cosa mi ha spinto a realizzare l’apparentamento con i partiti del Governo regionale, con in testa il presidente Musumeci. L’ho fatto per poter portare avanti il mio progetto di risanamento di questa città. Per Agrigento e gli agrigentini”.

Lillo Firetto,  invece, ha voluto lanciare un messaggio agli agrigentini elettori.

“Cinque anni fa, - dice -  mi avete dato la vostra fiducia. Una fiducia che ho cercato in ogni modo di ricambiare lavorando sodo tutti i giorni in cui ho ricoperto la carica di Sindaco. Tutti i giorni, sì, con il massimo del mio impegno, con il massimo della mia lealtà, con un unico obiettivo: migliorare la vita dei miei concittadini.

E proprio adesso non possiamo permetterci di far sfumare 5 anni di ricostruzione della città, 5 anni di intenso lavoro, 5 anni di promesse mantenute. Infine, concordo pienamente con i ragazzi di SBEM Agrigento. Un cittadino informato è un cittadino meno incline al voto clientelare! Occorre confrontarsi sui temi e sui programmi. Ragazzi vi do la mia disponibilità”.

 

 

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