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Oltre un secolo di carcere a boss agrigentini con una sola assoluzione

Agrigento

"Rania con la droga non c'entra nulla"

Di Redazione

“Rania veniva Palermo a trovarmi perchè siamo fidanzati, e dove io vivo, e mia aiutava nella mia agenzia di scommesse. Lei con la droga non c’entra nulla”. Vincenzo Giudice, quarantaduenne palermitano, già condannato a 18 anni di reclusione nello stralcio abbreviato dell’inchiesta, ha deposto in aula, tentando di scagionare la compagna Rania El Moussaid, 34 anni, di Casablanca (Marocco), ma da sempre residente ad Agrigento.

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Il processo è scaturito nell’ambito dell’inchiesta “Up Down” (su e giù), su un traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, dal nord dell’Europa alla Sicilia, smantellato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento, e dai militari dell’Arma della Tenenza di Favara, all’alba della vigilia di Natale di tre anni fa.

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