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Agrigento, i fondi per la digitalizzazione che la burocrazia rischia di perdere

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Agrigento, i fondi per la digitalizzazione che la burocrazia rischia di perdere

Di Fabio Russello

La scommessa è tutta (o in larga parte) sulla digitalizzazione della Pubblica amministrazione che consentirebbe di abbattere i tempi della burocrazia, eliminare le “incrostazioni” che facilitano le condotte non sempre lecite tra gli operatori della PA e potrebbe anche rappresentare il primo scalino verso un ammodernamento dei servizi offerti. Vale per tutti, e vale soprattutto per Agrigento che però da questo punto di vista è pressoché all’anno zero. Ora l’attenzione su questo tema – grazie ad una pagina Facebook che si chiama “Muggiti dal Toro di Falaride” – sembra essere tornata alta. Ma l’allarme è, paradossalmente, legato alla lentezza della burocrazia: il bando per accedere ai fondi per la digitalizzazione scade il prossimo 15 gennaio, cioè tra soli venti giorni, ma al Comune al momento non sembra sia stato avviato alcun iter per partecipare al bando.

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Una battaglia che si è intestata ad esempio Alessandro Sardone, amministratore della pagina che, dopo svariate mail inviate ad amministratori e uffici (senza mai ricevere alcuna risposta) è riuscito a parlare con il sindaco Franco Miccichè al quale ha ricordato che, nel programma dei suoi primi cento giorni di amministrazione ha indicato anche “l’avvio del processo di digitalizzazione e rinnovamento strumentale di tutti gli uffici comunali in forma smart”.

Sardone si riferisce al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione integrato nella Manovra 2021 che destina 43 milioni di euro ai Comuni.

“Per beneficarne – spiega Sardone (ma è normale che sia lui a doverlo spiegarlo agli uffici del Comune, ndr?) occorre partecipare al bando entro la data del 15 gennaio 2021. Il fondo consente di implementare il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), o pagoPA (già adottato dal Libero consorzio comunale di Agrigento), l’App IO, in rapida diffusione grazie al cashback ma presto piattaforma unica tramite la quale tutti i comuni d’Italia saranno chiamati ad offrire i propri servizi in forma digitale. Possono richiedere il contributo i comuni non compresi in accordi regionali aventi le stesse finalità. Questo sarà erogato in due tranche: un 20% per le attività concluse entro il 28 febbraio 2021 ed il rimanente 80% per quelle portate a termine entro il 31 dicembre 2021”.

Le indicazioni ci sono tutte e gli uffici sanno bene qual è la questione e persino come chiedere di accedere a quei fondi. Perdere questa occasione sarebbe una sconfitta per Agrigento e per i suoi cittadini e bisognerebbe chiederne conto ai responsabili.

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