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Norma salva-suicidi: un uomo di Ribera potrà pagare i suoi debiti con lo sconto del 30 per cento

Agrigento

Norma salva-suicidi: un uomo di Ribera potrà pagare i suoi debiti con lo sconto del 30 per cento

Di Gaetano Ravanà

Il giudice monocratico del tribunale di Sciacca, Valentina Stabile, ha disposto la riduzione del 30% del debito di un uomo di Ribera che si era considerevolmente esposto nei confronti di banche e società finanziarie, e che ha invocato l’applicazione della legge 3 del 2012, la cosiddetta norma «salva-suicidi».
L’uomo si è rivolto alla Federconsumatori che, a sua volta, ha incaricato un commercialista e un legale per fornirgli assistenza. «È la prima volta - dice l’avvocato Luigi Licari - che nella giurisdizione di Sciacca viene applicata la legge 'salva-suicidì, che dispone un soccorso nei confronti di chi, per colpe non addebitabili a lui, è stato costretto ad indebitarsi».
Il tribunale ha così accordato una sforbiciata al debito in questione, facendolo scendere da 127.467 euro ad 87.785 euro, stabilendo, attraverso un «piano del consumatore», una restituzione ai creditori attraverso una rateizzazione in 101 rate mensili.
«Il provvedimento - ha aggiunto il commercialista Santo Palermo - consentirà a questa persona di onorare i suoi impegni mantenendo un tenore di vita dignitoso». L’interessato è dipendente di un ente che gli versa lo stipendio c on ritardo di mesi. Circostanza, questa, che ha permesso al giudice di riconoscere che le esposizioni debitorie non erano scaturite dalla sua volontà.

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