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Oltre un secolo di carcere a boss agrigentini con una sola assoluzione

Agrigento

Canicattì, scoperta truffa su falsi posti di lavoro

Di Gaetano Ravanà

Contributi non versati all’Inps, false fatture per operazioni inesistenti, e falsi rapporti di lavoro con braccianti agricoli. Lo hanno scoperto i carabinieri per la Tutela del lavoro di Palermo assieme al personale dell’Inps. Otto le persone, fra cui una donna, tutte di Canicattì, che sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Agrigento, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Il danno è stato quantificato in circa 300 mila euro.

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Gli otto indagati, con ruoli e funzioni diverse, tra loro c’è anche un consulente di lavoro, avrebbero accertato che una società “collegata” con una cooperativa agricola, con sedi a Canicattì, avevano comunicato all’Istituto previdenziale l’assunzione di operai, da impiegare nei terreni riconducibili all’unica donna, una 25enne.

Anche se la “mente” del gruppo sarebbe stato un 55enne, il quale, non figurava nell’organigramma né della società, né della cooperativa. Quest’ultima, in realtà, sarebbe esistita solo sulla carta, nata per eludere le norme e la contribuzione da versare all’Inps per prestazioni fasulle di braccianti agricoli, con false fatture per operazioni inesistenti e per falsi rapporti di lavoro.

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