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Per l'Ati il Comune di Palma di Montechiaro non può gestire il servizio idrico

Agrigento

Palma di Montechiaro soffre la sete

Di Redazione

Il problema della crisi idrica è un problema che attanaglia la nostra Città da diversi anni. Se da un lato, infatti, correttamente e con orgoglio si può affermare che senza indugi, aldilà dell' appartenenza politica Palma di Montechiaro è sempre stata schierata a difesa dell'acqua pubblica, dall'altro lato è anche vero che questa scelta non è mai stata concretamente accompagnata da una corretta azione sul territorio, al fine di rendere Palma indipendente dai soggetti fornitori privati. Questa posizione ha portato a un malcontento generale che, soprattutto in quest'ultimo periodo, ci ha visti subire un'aggressione a tutti i livelli: l'ATI stessa ( Assemblea Territoriale Idrica Agrigento) ha mutato atteggiamento in corso d'opera nei confronti sia del consorzio Tre Sorgenti che del Comune di Palma, orgogliosamente disobbediente.
Occorre sgomberare il campo da qualsiasi possibile dubbio o illazione: questo Sindaco e questa Amministrazione non concederanno mai le reti della Città ai privati. E' evidente che questa debba essere una battaglia condivisa oltre che dal Sindaco, dalla sua giunta, dal Consiglio Comunale, anche dall'intera Città, comprendendo che essendo disobbedienti la battaglia sarà ancora più dura. E' per questo motivo, per esempio, che essendo disobbedienti, non si riesce ad avere diritto ai finanziamenti che invece spettano a chi ha ceduto le reti ai privati ed i fornitori preferiscono evidentemente privilegiare altri anziché noi. A queste dinamiche di potere, si somma una situazione di criticità dovuta alla siccità, che porta il fornitore regionale Sicilia Acque a non poter fornire le dotazioni aggiuntive, che sarebbero necessarie per affrontare il periodo estivo. Il consorzio Tre Sorgenti, inoltre, ha registrato tra fine Maggio e i primi Giugno diverse rotture dovute ad un impianto idrico oramai vetusto ed il Comune di Palma si è reso disponibile a sobbarcarsi il costo delle riparazioni, così come fatto tante altre volte, ma siamo in attesa che si possa superare l'iter burocratico. Al contempo l'Amministrazione si è attivata e sta lavorando duramente ad una sfida ardua ma non impossibile, di cui prossimamente si renderanno noti i dettagli, affinchè finalmente Palma possa essere parzialmente autonoma dal punto di vista delle risorse idriche. Il Sindaco Stefano Castellino, conlude rivolgendo un accorato appello ai suoi cittadini: “Vi chiedo un ulteriore sacrificio e la condivisione di questa battaglia a difesa dell'acqua pubblica quale bene essenziale, primario e comune. Sono convinto e vi prometto che presto riusciremo a dare a Palma un servizio idrico degno di questo nome.”

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