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Rifiuti, si riaprono i cancelli di Siculiana

La rivoluzione di Natale: ok per Agrigento e per Sciacca, ma si chiudono per Porto Empedocle

Rifiuti, si riaprono i cancelli di Siculiana

Rifiuti, i cancelli della discarica di Siculiana potrebbero essere ri-aperti per Agrigento. Entro la settimana, infatti, è annunciato l’arrivo di una direttiva della Regione Siciliana che consentirà al capoluogo di tornare a conferire presso l’impianto della Catanzaro Costruzioni dopo l’ennesima – e si spera breve – parentesi alla discarica di Lentini. Questo perché, appunto, è stata aumentata la capacità di biostabilizzazione dell’impianto mobile della ditta, che è salita fino a quota 500 tonnellate al giorno. Le verifiche tecniche hanno infatti confermato la bontà dei risultati respirometrici – che qualche mese fa erano stati mesi in discussione dall’Arpa Sicilia, che a sua volta si era rivolto all’Università di Palermo –, consentendo questo ampliamento nei conferimenti in attesa dell’approvazione sempre da parte della Regione di un impianto di biostabilizzazione “fisso” e di maggiore capienza. A sostenere che i numeri siano in regola è un’altra Arpa, quella del Veneto, la quale ha rilevato un abbattimento del 50% dei valori di cosiddetto Irdp, ovvero “indice di respirazione dinamico potenziale”.

Questo allargamento dei margini, fino alla serata di ieri, si è tradotto nell’immediato in un beneficio unicamente per i comuni dell’ex Ato 1 – Sogeir, ai quali è stato consentito con ordinanza della Presidenza della Regione di conferire a Siculiana parte di quanto prodotto dall’impianto di trittovagliatura di Sciacca. Il cosiddetto “sottovaglio” veniva infatti conferito a Lentini, il che imponeva loro, solo per il rifiuto indifferenziato una percorrenza media di circa 700 chilometri, “creando – si legge nell’ordinanza - oggettive difficoltà nell’organizzazione del servizio di trasporto dei rifiuti urbani indifferenziati”. Rifiuti che, comunque, oggi vengono portati presso una centrale di trasferenza e poi successivamente messi in strada verso Lentini. Tra questi, Cattolica Eraclea e Ribera, che proprio poche settimane fa erano state mandate via da Siculiana con un provvedimento del quale, ancora oggi, si sconoscono motivazioni e genesi.

Un destino che adesso anche Agrigento attende, con la speranza di fermare il “salasso” connesso ai maggiori costi di trasporto rispetto ai quali, come noto, l’Ente sta agendo contro la Regione. E per tre comuni che tornano a Siculiana ce n’è uno, Porto Empedocle, che rischia di restare fuori dopo che la Catanzaro Costruzioni ha intimato al Municipio di pagare le fatture arretrate. In attesa di passi avanti nel confronto amministrativo, si registra l’intervento della Cisl. “È certamente corretto che il Comune si metta in regola con i pagamenti e programmi il pagamento di quanto dovuto – ha scritto il segretario generale Maurizio Saia - però serve anche un po' di pazienza vista la condizione economica che vive il Comune.. Una simile azione, inoltre, recherebbe un grave danno economico alle attività commerciali”.

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