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Crisi idrica, Girgenti Acque si difende: "Colpa (anche) del Tre Sorgenti"

Vertice con una delegazione di sindaci guidati dall'ex presidente della Regione Angelo Capodicasa. Ma nelle prossime settimane la situazione dovrebbe sensibilmente migliorare

Crisi idrica, Girgenti Acque si difende: "Colpa (anche) del Tre Sorgenti"

Girgenti acque si difende e rilancia sulla situazione dell’approvigiornamento idrico nell’Agrigentino e, soprattutto, nella zona dei Comuni serviti – si fa per dire – dal Consorzio del Tre Sorgenti. E l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato si è difesa davanti alla delegazione di amministratori della zona guidati dal deputato Pd ed ex presidente della Regione Angelo Capodicasa e composta anche il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura, quello di di Racalmuto Emilio Messana e il presidente del Consiglio Comunale di Ravanusa Vito Ciotta. I vertici dell’Azienda erano guidati personalmente da Marco Campione.

Girgenti Acque ha spiegato che il problema, soprattutto per la zona del Canicattinese, è legato alla gestione del Tre Sorgenti, il consorzio grazie alle cui condotte avviene la distribuzione ma che non ha fondi per effettuare la manutenzione e che, come è noto, non intende consegnare le condotte al gestore. Il risultato è che una grande quantità di acqua si perde. Una situazione strutturale che si è andata ad aggiungere al taglio della fornitura decisa in sede regionale e dal concomitante guasto all’acquedotto del Fanaco che ha di fatto messo in ginocchio il sistema della zona.

Girgenti Acque ha comunque spiegato che dalle prossime settimane sarà ripristinato il trenta per cento in più di fornitura e soprattutto ha indicato il mese di marzo come una sorta di spartiacque: la Corte Costituzione si pronuncerà su alcuni aspetti della gestione dell’acqua e potrebbe anche “costringere” il Tre Sorgenti a consegnare gli impianti al gestore del servizio idrico integrato. Girgenti Acque ha comunque il piano B perché potrebbe optare per una sorta di convenzione in modo da gestire la rete e avviare le manutenzioni necessarie che consentirebbero di ottenere quasi 50 litri di acqua al secondo in più. Angelo Capodicasa al termine della riunione ha spiegato della vicenda sarà anche investito l’Ati, l’ambito territoriale idrico, che deve – o dovrebbe - vigilare sul servizio.

Nel frattempo Girgenti Acque in una nota, pur “confermando lo stato di crisi idrica generale, che si sta ripercuotendo sulla distribuzione, con l'allungamento dei turni per tutti gli utenti, già in più occasioni resa nota” precisato che “non sono stati registrati picchi di 25 giorni nella distribuzione idrica nel Comune di Canicattì né sono pervenute note di protesta da parte dell'Amministrazione Comunale di Canicattì”.

E anche nella nota Girgenti Acque ha indicato le possibili soluzioni soluzioni: “La gestione efficiente delle fonti e dell'acquedotto Tre Sorgenti, l'utilizzo dei pozzi, ed ovviamente in ultimo la gestione unitaria dell'intero ambito ottimale territoriale che renderebbe più efficiente ed equa la ripartizione delle risorse idriche disponibili tra tutti i Comuni della Provincia”.

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