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L'Ato a Girgenti Acque: «Stop al distacco delle utenze fognarie»

L'Ambito territoriale scrive una lettera a Girgenti Acque sulla questione relativa alle «sanzioni» ai morosi

L'Ato a Girgenti Acque: «Stop al distacco delle utenze fognarie»

AGRIGENTO - Distacchi delle utenze fognarie per morosità, l’Ato spara un colpo in aria e chiede al gestore di “astenersi” dalla pratica.

Dopo la sentenza favorevole incassata dal comune di Grotte, il commissario dell’Ambito territoriale ottimale, Barberi, ha firmato nei giorni scorsi una nota che è stata inviata ai sindaci e alla Girgenti acque nella quale, facendo seguito al pronunciamento del Tar ma anche ad una precedente nota dell’Ato di febbraio e di una successiva da parte dell’Ati di dicembre, si chiede al gestore di “astenersi dall’attività di disconnessione degli allacci fognari in seguito a morosità dell’utente e dovrà apportare la necessaria modifica al secondo comma dell’articolo 12 dello schema di contratto di somministrazione del servizio idrico integrato”. Insomma, sostanzialmente un invito.

Di certo c’è che da Girgenti acque non si sta strappano le vesti per questo passo avanti. Anzi, la società ribadisce la bontà della sua azione, contestualizzandola. “Su questa vicenda – spiega il direttore generale Giandomenico Ponzo – si sta creando una grande confusione. I distacchi delle utenze fognarie, infatti, non avvengono in caso di morosità, ma solo nel momento in cui venga cessato il contratto dell’utente. Se un cittadino non paga – prosegue – noi non cessiamo, ma semplicemente sospendiamo in attesa della regolarizzazione. Per cercare di venire incontro alle esigenze stipuliamo circa 4mila piani di rientro all’anno”. E’ evidente, tuttavia, che la cessazione delle utenze non avviene solo per volontà del singolo, ma anche per situazioni di morosità.

“Sì, ma ciò accade solo in casi di reiterata inadempienza. Inoltre, essendo il contratto di fornitura unico, sia per il servizio idrico che per quello fognario è naturale che si debbano interrompere entrambi gli aspetti. Inoltre va anche precisato che quello del taglio delle acque nere è un fenomeno assolutamente irrisorio da un punto di vista numerico: parliamo di poche decine di casi”.

Impugnerete il provvedimento dell’Ato? “Guardi, è semplicemente una lettera, non ci sono i margini per impugnarla. Faremo appello, invece, alla sentenza del Tar sulla vicenda di Grotte. Siamo convinti che, come già accaduto, il Cga ci darà ragione”.

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