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Palma di Montechiaro, mozione di sfiducia al sindaco già dimesso

Il Consiglio comunale sarà impegnato in un passaggio obbligato dalla tempistica politica

Palma di Montechiaro, mozione di sfiducia al sindaco già dimesso

PALMA DI MONTECHIARO - Ci sono situazioni nella politica che sembrano paradossali ma che in realtà hanno una precisa spiegazione tecnica. E’ quanto sta accadendo a Palma dove, nonostante le dimissioni presentate la scorsa settimana dal sindaco, la mozione di sfiducia contro Pasquale Amato sarà discussa dal consiglio comunale martedì prossimo.

 

La discussione della mozione è, infatti, un atto dovuto che va portato in consiglio comunale entro 30 giorni dalla sua presentazione, termine questo che scadrà l’8 febbraio. Ciò a maggior ragione in quanto la legge consente al sindaco di potere ritirare entro 20 giorni le dimissioni presentate. In questo caso la legislatura continuerebbe regolarmente, ragion per cui la mozione dovrà essere votata in modo tale che, in caso di approvazione, il sindaco decada in ogni caso, così come del resto il consiglio comunale. Secondo indiscrezioni, comunque, non ci sarebbe l’intenzione da parte dei consiglieri di mettere realmente ai voti la mozione. Piuttosto, si pensa ad un rinvio della seduta a giorno 16 febbraio, ovvero quello successivo la scadenza del termine ultimo concesso al sindaco per un ripensamento.

 

Se quest’ultimo scenario non si dovesse verificare, le dimissioni diverranno irrevocabili e decadendo il consiglio comunale, la votazione sulle sfiducia non avrà più luogo. Qualora il consiglio dovesse decidere di mettere ai voti la mozione sarebbe necessario raggiungere 14 voti su 20 per essere approvata. Favorevoli alla sfiducia, oltre gli 8 consiglieri che l’hanno presentata (Calogero Amato, Rosario Bruna, Giulio Castellino, Orlando Dicembre, Letizia Pace, Calogero Malluzzo, Antonino Volpe e Desyree Vitello), potrebbero essere anche i 3 firmatari del manifesto contro il sindaco fatto affiggere per le vie del paese (Matteo Meli, Salvatore Montalto e Rosario Incardona), mentre incerto è il voto di Agata Vinci, che è stata in giunta con Amato.

 

Disponibile a votare la sfiducia potrebbe anche essere il neo consigliere Salvatore Malluzzo che nei mesi scorsi è entrato più volte in contrasto con l’ex sindaco. Per la sfiducia servirebbe, in ogni caso, almeno un altro voto. Difficile che possa arrivare dai 6 consiglieri di Prima di tutto Palma, anche se nelle ultime settimane sono stati bersaglio privilegiato di Amato che li ha accusati di non aver voluto approvare il bilancio di previsione. Ad ogni modo, al momento, lo scenario più probabile appare essere la fine della legislatura entro il 15 febbraio.

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