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Nomination per la Valle dei Templi

Rappresenterà l’Italia agli “Oscar” dei progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale europeo

Nomination per la Valle dei Templi

Durante gli “Oscar” dei progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale europeo, l’Italia sarà rappresentata dalla Valle dei Templi di Agrigento e dal circuito turistico creato in questi anni intorno ad essa.

Nella tarda serata di mercoledì il ministero dei Beni culturali ha infatti riconosciuto il progetto “ Agri Gentium, Landscape regeneration” migliore proposta tra le 97 giunte da tutte le parti dello Stivale, sancendo così la “vittoria” a livello Nazionale ma, soprattutto, stabilendo così che la proposta agrigentina andrà a concorrere durante il “Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa” in quanto proposta del Paese.

Un progetto al quale è stata riconosciuta la “capacità di aver messo in pratica di principi della Convenzione Europea del Paesaggio, in ogni suo punto, attraverso politiche di eccellenza” che è il prodotto di un lavoro corale. L’attuazione della proposta del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, è stata infatti messa in campo insieme a Università degli Studi di Palermo (Facoltà di Agraria), la “Val Paradiso srl”, il Giardino della Kolymbethra, gestito dal Fai, l’Associazione “Ferrovie Kaos” e la Cva di Canicattì.

Quattro, nel dettaglio, i punti individuati come vincenti: “la capacità di coniugare la tutela e la valorizzazione del singolare patrimonio culturale costituito dalle antiche testimonianze archeologiche della Colonia Greca con il recupero della memoria storica di antiche pratiche produttive”; “la capacità dimostrata di assumere un ruolo di catalizzatore delle buone pratiche già poste in essere nel territorio, sostenendole e inserendole in un programma di gestione di ampio respiro progettuale in cui i valori culturali propri del territorio costituiscono elementi cardine per un processo di sviluppo e di attuazione; quali i progetti che già hanno avuto menzioni speciali del Ministero riguardanti il recupero della tratta dismessa delle Ferrovie Kaos e la realizzazione del giardino con specie storiche realizzato nella Kolimbethra”; “la capacità di sviluppare una cooperazione tra soggetti pubblici e privati considerata quale concreto elemento di forza per una tutela paesaggistica attiva e di rigenerazione ambientale”; “le strategie adottate nel mettere in pratica le finalità espresse nel riconoscimento del Parco Archeologico e Paesaggistico della valle dei Templi quale sito Unesco”; “i benefici indotti nei soggetti che operano nel settore della produzione agricola, incoraggiando il ricorso ad antiche tecniche biocompatibili, nelle aree protette del Parco date in concessione”; “aver attivato la ricerca e gli studi finalizzati alla valorizzazione della componente significativa costituita dalla ruralità nelle aree del Parco” i cui esiti hanno permesso “la creazione di nuove forme di conoscenza didattica e turismo”. Tra questi i percorsi di conoscenza degli alberi monumentali, il “Museo del Mandorlo” e “la capacità di coinvolgimento della popolazione locale, rafforzando la sensibilità e la consapevolezza pubblica verso i valori del paesaggio”. Passaggio quest’ultimo che si è concretizzato con il progetto “Agri-gentium” di affidamento ai privati di parte del territorio del Parco. Insomma, a leggere con attenzione, è stato messo tutto nero su bianco il lavoro realizzato in questi anni da Parco ed enti operanti nell’area archeologica. Certamente non poca roba, dato che quest’offerta, complessivamente intesa, è stata giudicata un vero e proprio patrimonio unico. “E’ come se avessimo vinto la Coppa Italia – scherza il direttore Giuseppe Parello – ma adesso ci tocca andare a vincere la Champions League. E’ evidente che si tratta di un riconoscimento importantissimo che certifica la bontà del lavoro fatto da noi e da chi opera in questo territorio in un’ottica di ampio respiro, di fruizione e tutela del patrimonio”.

Tra i progetti che hanno comunque ricevuto alcuni riconoscimenti comunque c’è ancora un po’ di Agrigento. Una “Menzione tematica” hanno infatti ottenuto il progetto “Liberare la bellezza: un processo virtuoso per il paesaggio della Scala dei Turchi”, presentato dal Comune di Realmonte, mentre primo qualificato nel settore “Pianificazione e gestione delle trasformazioni del territorio” è risultato il progetto “Ortus” del Comune di Favara.

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