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Mandorlo in Fiore 2017: ecco quanto è costato

Non c'è ancora un quadro preciso su quanto è stato speso

Mandorlo in Fiore 2017: ecco quanto è costato

Agrigento - Quanto è costato il Mandorlo in Fiore 2017? La domanda ce l’hanno posta in tanti, ma al momento nessuno ha un’idea “plastica” dei numeri.

Questo perché, se i “trallallerutrallallà” sono terminati, da un punto di vista burocratico oggi si possiede solo un quadro – tra l’altro parziale - di quello che è stato impegnato, non di quanto è stato speso. Differenza tecnica, ma molto di sostanza: una somma impegnata è infatti solo “prenotata”, ma il vero importo liquidato lo si conoscerà in fase di fattura.

Complessivamente, comunque, i servizi sono stati affidati in maniera diretta o al massimo con procedure brevi come la lettera di invito. Questo per venire incontro alle esigenze temporali ma anche perché, sotto una certa soglia – ovvero il tetto dei 40mila euro – non è necessario procedere a procedure pubbliche. Procediamo quindi, in modo analitico, ad elencare le somme impegnate, precisando ancora tuttavia che oggi il quadro complessivo delle deliberazioni non è ancora completo:

4mila euro sono state impegnate in favore della ditta “L’idea” per il mantenimento durante il periodo della festa delle luminarie nel centro città, già piazzate durante i giorni dell’Avvento; 2.200 euro sono andate all’associazione “Dal Vivo Entertainment” di Messina per lo spettacolo svolto l’11 marzo; il servizio di pullman sia per Bambini del Mondo che per i gruppi della 72sima edizione del Mandorlo in fiore ha richiesto l’impegno di 29.700 euro in favore della “Patti Autolinee” di Favara; 12mila euro sono servite per la collaborazione di due esperti, uno della Euromed e uno dell’Iccn: Natale Giordano (6mila euro) e Floriana Coppoletta (6mila euro) i quali si sono occupati “dell’avvio di tutte le attività di competenza, con particolare riferimento ai rapporti con i gruppi internazionali che detengono il patrimonio Unesco e tutti gli aspetti che consentono di assicurare la presenza dei gruppi da invitare”; 6.600 euro sono stati impegnati per il service (luci, amplificazioni ecc) del concerto di Qbeta e Lello Analfino. Beneficiaria la “Pro studio Ltd”, con sede a Malta. A questi si aggiungono 15.800 euro prenotate a beneficio della medesima società per la realizzazione dello spettacolo “Bolero” e l’annesso stage. Sempre in tema “service”, si aggiungono 28.499 euro impegnate a beneficio della Italservice Liotta Srl per servizio video e audio/luci sia degli spettacoli in piazza Cavour che per la fornitura di mezzi tecnici per la cerimonia dell’accensione del tripode e la fiaccolata dell’amicizia;

20.935 euro sono invece state impegnate complessivamente per il concerto di Teresa Salguero. Somma che comprende tutto, dal cachet degli artisti al loro spostamento e pernottamento, più il service; 6.600 euro sono andate all’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, “Museo Antonio Pasqualino”, che si è occupato del progetto di ricerca “Il patrimonio orale e immateriale siciliano: l’opera dei pupi”; 1.220 euro sono state prenotate invece per l’affitto di un forno professionale, tavoli stendi pizza e canna fumaria provvisorie per consentire lo svolgimento dell’approfondimento tematico sulla pizza napoletana in piazza San Pietro; 1.550 euro sono stati impegnati invece per il laboratorio sulla danza Siciliana. Beneficiari indicati, Nino Aiello, Giuseppe Biondo, Chiara Vizzini e Simona Ferrigno; 1.200 euro sono stati prenotati per la mostra di carretti siciliani all’interno della chiesa di San Pietro, promossa dalla società “La Scala”; 13.470 euro sono stati impegnati invece per l’ospitalità di Lettonia, Slovacchia, Israele, della segreteria Iccn e “PopolArti”, oltre che dei signori Pecoraro Scanio, Pezzella e Botto. Ricevente, l’Hotel dei Pini per il prezzo di 30 euro al giorno a persona. Per le medesime finalità si sono stanziati soldi anche per l’hotel Akrabello, che ospitava Giordania, Iran, India, Palestina, Albania, Algeria e Repubblica Ceca (32.775 euro in totale, anche qui 30 euro per le stanze multiple) e per l’Hotel Tiziana di Porto Empedocle, che hanno ospitato i componenti del festival dei “Bambini del Mondo” (21.900 euro per l’ospitalità di 146 persone per sei giorni complessivamente); 18mila euro sono stati impegnati invece in favore dell’associazione “Eva Duarte” per regia, coordinamento artistico, mobilitazione gruppi, presentatori italiano/inglese, performance al teatro ellenistico durante l’accensione del Tripode e le attività durante fiaccolata e sfilata conclusiva;

9.264 euro sono state già versate invece per l’acquisto dei biglietti aerei del gruppo “Slovacko Verbung” della Repubblica Ceca; 6mila euro sono stati impegnati per la sfilata dei carretti siciliani nella domenica conclusiva del Mandorlo. Somme che saranno corrisposte all’associazione “U carrettu Girgintanu” per l’impegno di 12 carretti “addobbati a festa” in totale; 12.500 euro sono stati impegnati invece per la pubblicità sulle emittenti televisive locali. Non ritracciabile, almeno al momento, l’impegno per siti on line o quotidiani cartacei. Ci sono poi da considerare 2.562 euro per la campagna pubblicitaria del Mandorlo, affidata a Radio Vela;

7.942 euro sono state impegnate in favore della ditta “Tourist Service” invece per i servizi di disbrigo pratiche e forniture di servizi (si legge, 30 stendardi in forex; noleggio e installazione 95 bandiere; fornitura e distribuzione di mille torce e venti fiaccole);13mila euro sono state impegnate invece in favore dell’associazione “Teatro della Posta Vecchia” per la rassegna di spettacoli su Giufà svolti all’interno della stessa struttura e per i laboratori collegati ad essi; 6mila euro impegnate anche per le attività della Condotta Slow Food di Agrigento durante il Mandorlo; 3500 euro per il concerto bandistico dell’Anbima; 958 euro sono serviti invece per un’assicurazione per responsabilità civile durante i giorni del Mandorlo; 5 mila euro sono invece state prenotate per la mostra “Splendida Sicilia Solidale” e “Mater Gea” e le attività collaterali come la partecipazione, non avvenuta e quindi non pagata delle Frecce Tricolori ( si scopre che erano stati stanziati 25mila euro da parte dell’Assessorato allo Sport e Turismo).

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