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Prorogato il carcere duro a Josef Focoso

Killer di mafia, venne catturato in Germania 12 anni fa ed è accusato, tra l’altro, dell’omicidio del maresciallo Guazzelli

Prorogato il carcere duro a Josef Focoso

Agrigento - Prorogato il regime del 41 bis a carico del killer di Cosa nostra agrigentina, Josef Focoso, 48 anni, di Realmonte, già latitante, e catturato in Germania dodici anni fa, con le accuse di associazione mafiosa, porto abusivo di armi e per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione. Focoso, che sta scontando l'ergastolo per alcuni omicidi di mafia, aveva presentato ricorso avverso la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma, che aveva confermato il decreto ministeriale di proroga del regime del carcere duro, emesso dal Ministro della Giustizia in data 27 ottobre del 2015. Secondo il Tribunale è stata accertata «la capacità di Focoso di mantenere contatti con un'organizzazione criminale esterna, e l'attuale sussistenza di siffatti legami, tale regime era giustificato da una serie di elementi, costituiti: dall'inserimento di Focoso in posizione di rilievo nella famiglia mafiosa di Siculiana, inserita nel mandamento di Porto Empedocle, per conto della quale lo stesso partecipava a diversi omicidi, rendendosi altresì latitante per oltre sei anni, avvalendosi proprio dell'appartenenza a Cosa Nostra e della rete di complicità nazionali ed internazionali, trovando in ultimo rifugio in Germania.

E al perdurante ruolo attivo svolto all'interno del sodalizio dallo stesso, attestato anche da una nota della Direzione distrettuale antimafia, che riferiva di un colloquio in carcere nel 2014, tra Bellavia Calogero ed il padre Carmelo, da cui emergeva l'attualità di detto ruolo». Ma in tutti questi anni - ancora secondo il Tribunale di Sorveglianza di Roma - Focoso non ha mai manifestato alcun segno di « ravvedimento, ed inoltre è stato destinatario negli ultimi due anni di due rapporti disciplinari, e del trattenimento di due corrispondenze per il loro contenuto degno di nota». Lettere che sarebbero in mano ai magistrati della Dda. Focoso ha proposto ricorso per Cassazione. Ricorso che la Corte Suprema ha dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del 48enne al pagamento delle spese processuali. Oltre all'omicidio del maresciallo Guazzelli, Joseph Focoso è stato ritenuto responsabile, in concorso con altri complici della morte di Diego Ingaglio e di Calogero Agnello (quest’ultimo ucciso per errore), crivellati con decine di colpi di pistole e fucili, nonché dell'agguato a Pietro e Antonino Ingaglio.

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