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Avanti con le demolizioni, a Licata si riprende dopo Pasqua

Vertice in Prefettura del Comitato per l’Ordine pubblico dopo gli ultimi fatti di cronaca

Avanti con le demolizioni, a Licata si riprende dopo Pasqua

Le demolizioni degli immobili abusivi a Licata riprenderanno dopo le festività pasquali. E’ quanto emerso dal Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica riunito ieri pomeriggio in Prefettura. Durante il vertice è stato concordato un crono-programma. Per il Comune di Licata hanno preso parte alla riunione il sindaco Angelo Cambiano e il dirigente del dipartimento Lavori Pubblici e Urbanistica, Enzo Ortega. Con loro il Prefetto Nicola Diomede, i comandanti provinciali dei Carabinieri e Guardia di Finanza e il questore. E’ filtrato pochissimo al termine dell’incontro se non, come detto, la scadenza temporale. «Attendiamo conferma dai reparti extraterritoriali.

E’ probabile che la Settimana Santa verrà fatta trascorrere». E comunque, anche nel caso in cui i corpi armati extraterritoriali interpellati dovessero organizzarsi in tempi celeri, bisognerà comunque ultimare lo smaltimento del cantiere aperto in contrada Colonne Nicolizia dove permane ancora una gran quantità di macerie che dovrà essere allontanata e conferita nella discarica autorizzata. Il Comitato è stato molto «discreto».

E’ filtrato davvero poco ma tanto basta per capire che le demolizioni degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Licata non si fermano come era stato inizialmente ipotizzato. Si tratta di una sorta di pit-stop per riorganizzare il contingente di forze armate che avrà il compito di «scortare» gli uomini e i mezzi impegnati nell’opera demolitrice scandita dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Come noto, da un paio di settimane è partito il secondo lotto di abbattimenti. I primi due immobili demoliti sono due ville sul mare in contrada Lavanghe Nicolizia e Colonne Nicolizia. Entrambe le costruzioni erano state edificate in Zona L, la fascia a vincolo di inedificabilità assoluta poiché all’interno dei 150 metri dalla battigia. Ripresa degli abbattimenti che non è stata «serena» dal punto di vista dell’ordine pubblico con un paio di minacce arrivate al primo cittadino Angelo Cambiano che nei giorni scorsi è stato ospite delle trasmissioni televisive della Rai, Agorà e L’Arena. Adesso, come detto in apertura, una breve pausa per riorganizzare le forze armate che dovranno curare il servizio d’ordine. Subito dopo la Pasqua, si ripartirà con la demolizione della terza costruzione dell’elenco fornito dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Anche in questo caso, si tratta di una casa edificata in una zona del versante costiero.

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