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Licata, operaio folgorato da una scarica elettrica

Giovanni Callea usava la pompa di una betoniera quando il braccio telescopico ha toccato il filo dell'alta tensione

Licata, operaio folgorato da una scarica elettrica

LICATA - La pompa di calcestruzzo ha urtato un filo dell’alta tensione, e un operaio è rimasto folgorato, morendo sul colpo. Purtroppo l’intervento prima dei colleghi, e poi dei medici ospedalieri è stato inutile. A perdere la vita Giovanni Callea, quarantaquattrenne di Licata. Lascia la moglie e tre figli. La Polizia di Stato sta indagando sulla morte bianca per accertare se ci siano delle responsabilità. Teatro dell'incidente sul lavoro, il perimetro interno di un'azienda, in contrada "Bugiades".

Al momento del fatto, la vittima si trovava in compagnia di un collega. Erano occupati ad una gettata di cemento per realizzare una piattaforma. Callea era addetto alla pompa, l'altro operaio invece, stava manovrando il braccio della betoniera. Un lavoro di routine per i due lavoratori.

Ad un certo punto proprio il braccio telescopico, avrebbe sfiorato la linea dell'alta tensione. Un lampo e la luce bluastra dell'energia elettrica ha fatto sobbalzare il pesante mezzo di lavoro, attraversato da una potentissima e letale scarica elettrica. Un'energia che si è scaricata sul quarantaquattrenne, colpito con ancora in mano la pompa di scarico del calcestruzzo. Sono state alcune persone a trasportare, con un’auto, l’uomo al Pronto soccorso dell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso". E' arrivato ancora vivo, ma il decesso è arrivato pochi minuti dopo. I medici in servizio hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte. E' stato tentato l'impossibile, ma il cuore del giovane operaio non ha ripreso a battere.

Sul luogo dell'incidente sono arrivati i poliziotti del Commissariato di Licata, guidati dal dirigente Marco Alletto, mentre dalla Procura di Agrigento, il sostituto procuratore di turno ha disposto il sequestro del cantiere e del mezzo, e della salma dello sfortunato operaio. Il luogo è stato oggetto di una verifica da parte del personale della Medicina del Lavoro, e degli ispettori del lavoro, per l'accertamento di tutte le misure di sicurezza. Resta da chiarire cosa sia accaduto. Stando a quanto raccolto dagli agenti, sembra certo che il braccio telescopico ha toccato un cavo, tanto da innescare la micidiale scarica, per attrazione.

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