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Ucciso per aver difeso amica, tutta la comunità ha voluto partecipare al dolore dei Vinci

Marco, 22 anni, è stato ucciso sabato notte in piazza Dante nei pressi della chiesa di San Domenico da Daniele Lodato, 34 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi

Ucciso per aver difeso amica, tutta la comunità ha voluto partecipare al dolore dei Vinci

Canicattì (Agrigento) - “Consolazione, Perdono e Risurrezione”. Sono state queste le parole pronunciate ieri pomeriggio dal vicario Foraneo, don Giuseppe Argento, durante l’omelia dei funerali di Marco Vinci, 22 anni, il ragazzo ucciso sabato notte in piazza Dante nei pressi della chiesa di San Domenico da Daniele Lodato, 34 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi.

“Oggi- ha aggiunto don Giuseppe- dobbiamo pregare e stare in silenzio consapevoli che tutti noi avremmo potuto fare di più ma non ci siamo riusciti. Forse, insieme avremmo potuto evitare tutta questa tragedia. Purtroppo- ha concluso il sacerdote- non ci rimane altro che rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme: chiesa, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine, affinchè disgrazie come quella avvenuta sabato notte non abbiano più a ripetersi”. Poi don Giuseppe, ha avuto parole di conforto per i genitori di Marco, per il fratello, per i tanti amici che ieri hanno affollato la chiesa di San Calogero diventata improvvisamente troppo piccola a contenere tutta quella gente che ha voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia Vinci.

“Sono sicuro- ha detto don Giuseppe- che Marco è in cielo vicino a nostro Signore. Ieri a Canicattì, è giunto il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, che ha preso parte alla funzione religiosa. Poi si è intrattenuto con i familiari di Marco Vinci e con il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura, che negli ultimi giorni ha sollecitato la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i fatti che sono avvenuti in città. Presenti, i vertici cittadini di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Un lungo applauso ha accolto il feretro di Marco all’arrivo in chiesa e all’uscita, quando in cielo sono stati fatti volare palloncini bianchi e azzurri.

Marco, ucciso da un balordo soltanto per cercare di difendere una amica che faceva parte della sua comitiva. E il Procuratore Capo di Agrigento, Luigi Patronaggio- ieri ha parlato dell’omicidio di Marco Vinci, dichiarando che Daniele Lodato è indagato per omicidio premeditato aggravato da futili motivi.

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