Siccità, Salvini annuncia interventi per 92 milioni. Ma Coldiretti parla di «fabbrica delle illusioni»
Il ministro annuncia nuovi fondi per l'emergenza idrica, ma i rappresentanti degli agricoltori sono scettici
A pochi giorni dalla visita a Catania per l'inaugurazione delle nuove fermate della metropolitana, nella quale aveva annunciato interventi «per 100 miliardi» tra Sicilia e Calabria oltre al Ponte, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini rilancia con un altro annuncio di fondi, stavolta per la siccità. Si tratta di «7 interventi per 92 milioni di euro», provenienti dal «piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico con circa 950 milioni di euro di risorse del mio ministero», ha detto il leader della Lega durante il question time alla Camera dei Deputati.
Coldiretti Sicilia: «Fabbrica delle illusioni»
Salvini ha definito la situazione idrica siciliana «un'emergenza nazionale», ma a ribattere all'annuncio, pur senza nominarlo direttamente, è Coldiretti Sicilia. La maggiore associazione rappresentante degli agricoltori in Italia parla di «fabbrica delle illusioni in cui si annunciano lavori che neanche i progettisti sanno quando saranno ultimati, mentre le piante muoiono e il dramma in campagna continua». E, nel merito della situazione nell'Isola, fa degli esempio concreti. A partire «dai lavori nel lago di Lentini che dopo mesi di test non sono ancora finiti col risultato che oggi si fanno prove con spreco di acqua».
«In alcune zone della Sicilia sembra il 1800 non il 2024»
«Ogni giorno assistiamo a proclami di milioni e milioni di euro, progetti da avviare, altri da concludere - aggiunge Coldiretti - col risultato che c'è un inizio ma mai la fine. È un sistema che deve terminare, in cui bisogna attuare una riforma totale delle strutture preposte come i consorzi di bonifica che non solo sono commissariati da 30 anni, non solo non hanno agricoltori all’interno, ma per giunta della legge di riforma non si hanno più notizie. Da mesi assistiamo a proclami di interventi, manifesti di milioni di euro, istituzioni di tavoli, cabine di regia e altro ma il risultato è che gli agricoltori non hanno più nulla. In alcune zone della Sicilia sembra il 1800 e non il 2024 . Non si trovano più neanche i serbatoi per convogliare quel minimo di acqua che arriva, l'ennesima beffa che i siciliani vivono».