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Immobili: in 2018 non residenziale -0,4%, male uffici -3,7% ma negozi +4,6% (2)

Redazione La Sicilia

30 Maggio 2019, 13:12

(AdnKronos) - Dopo due anni di espansione, conferma il Rapporto Immobiliare di Assilea-Agenzia delle Entrate, le compravendite degli uffici subiscono una battuta di arresto, con 9.988 transazioni (-3,7%). Per acquistare un ufficio si spendono, in media, 1.366 euro/m2, quotazione in calo dell’1,1 rispetto al 2017. La Liguria è l'unica regione con una quotazione media superiore a 2mila euro/m2 (2.025 euro/m2), seguita dal Lazio (1.963 euro/m2); sono cinque, invece, le regioni che presentano una quotazione media inferiore ai 1.000 euro/m2 (Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia). Tra le grandi città, crescono le compravendite a Venezia (+25,9%), a Verona (20,9%), a Catania (13,2%) e a Milano (12,7%).

Sostanzialmente stabile nel 2018 il mercato immobiliare produttivo, che segna un leggero incremento degli scambi pari allo 0,6%, raggiungendo quota 12.120 transazioni. A livello geografico, l’unica area che chiude l’anno col segno meno è quella delle Isole, con un -38%: un dato importante ma limitato per effetto delle ridotte dimensioni del relativo mercato (meno del 4% del totale). La quotazione media dei capannoni industriali si attesta sui 484 euro/m2, in calo dell’1,9.

Nel 2018 il valore di scambio stimato per i tre settori ammonta complessivamente - sottolinea il Rapporto - a 15,6 miliardi di euro, in leggero calo rispetto al 2017 (- 0,4%), dopo una fase positiva che durava dal 2014. In particolare, la quota del valore di scambio relativa agli uffici è pari a poco più di 3 miliardi di euro, quella dei negozi a circa 6 miliardi di euro e quella degli immobili produttivi a 6,5 miliardi di euro.