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Così i boss imponevano anche assunzioni al supermercato

Non solo il pizzo: le estorsioni a tappeto delle cosche di San Lorenzo a Palermo comprendevano anche posti di lavoro, come emerge dall'operazione “Apocalisse” che ha portato a 91 arresti
Di Redazione

PALERMO - Non solo pizzo ma anche assunzioni. Le estorsioni a tappeto delle cosche di San Lorenzo comprendevano anche posti di lavoro, come emerge dall'operazione «Apocalisse» che ha portato a 91 arresti. Uno dei supermercati presi di mira era lo «Spaccio Alimentare». «Nel reparto dicono che è difficile - dice nel 2012 Silvio Guerrera a Girolamo Biondino, ritenuto il nuovo capo mandamento - perché ne hanno assai perché quello allora, dice, che ne ha infilati un mare». Biondino incalza: «Dovremmo incontrarlo a questo». «Sabato mi faccio una camminata - risponde Guerrera - con la scusa che mi compro una cosa da lui. Cornuti, lui i posti mi deve dare! L'altra volta gliel'ho detto, quanti sono 40... 40? A noi». Le conversazioni intercettate hanno consentito di accertare non solo l'assunzione delle persone segnalate, ma anche la pretesa di Cosa Nostra che l'incarico affidato fosse pure di loro gradimento. Gli uomini d'onore rassicuravano così una delle persone assunte: «Non ti preoccupare, qua comandiamo noi! E tu fai quello che vuoi».

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