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Entro fine anno in Sicilia 310 defibrillatori in luoghi pubblici

È stata aggiudicata dalla Seus alla Iredeem srl di Torino (importo 374.979 euro) la gara per l'acquisto dei dispositivi nell'ambito del progetto “Ti abbiamo a cuore”, finanziato con fondi ministeriali
Di Redazione

PALERMO - Entro la fine dell'anno 310 defibrillatori saranno collocati in luoghi pubblici della Sicilia strategici per tipologia e presenze. È stata aggiudicata definitivamente dalla Seus alla Iredeem srl di Torino (importo 374.979 euro) la gara per l'acquisto dei dispositivi nell'ambito del progetto «Ti abbiamo a cuore», finanziato con fondi ministeriali e coordinato dall'assessorato regionale alla Salute con l'obiettivo di una diffusione capillare delle tecniche di intervento immediato di rianimazione cardiopolmonare. I defibrillatori, di tipo semiautomatico, saranno 160 in borse da trasporto e 150 in apposite teche, mentre altri 20 verranno utilizzati per la formazione dalle Centrali operative del 118. I LUOGHI. Tra i luoghi individuati per la collocazione 27 scuole, 30 farmacie rurali, 22 Comuni, 19 Case Circondariali, 4 Istituti penali minorili, 8 parchi archeologici e sovrintendenze e 18 teatri. Ed ancora, 10 defibrillatori sono previsti negli Atenei (tre a Palermo ed Enna, due ad Agrigento, uno a Catania e Messina), 21 nei Dipartimenti della Regione, 1 a testa nelle Funivie di Erice e Taormina, nelle Stazioni Ferroviarie di Palermo, Catania e Messina e in tutte le isole minori siciliane. Un defibrillatore sarà assegnato alla Missione «Speranza e Carità» di Biagio Conte a Palermo e 18 alla Protezione civile. Nei giorni scorsi sono state avviate dall'Assessorato regionale alla Salute le attività formative all'uso dei defibrillatori, rivolte agli addetti e agli impiegati dei luoghi dove saranno collocati. «Un programma di defibrillazione pubblica di questa entità consentirà un soccorso immediato e quindi persino più tempestivo rispetto all'arrivo delle ambulanze», afferma l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, sottolineando che «questa iniziativa permetterà di migliorare ulteriormente gli standard qualitativi della rete dell'emergenza- urgenza siciliana e di salvare molte vite».

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