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Bulli, la forza di una dodicenne: «Non meritano le mie lacrime»

Pubblichiamo l'intervento di una ragazzina che dopo aver subito prevaricazioni ha avuto il coraggio di rialzarsi e andare avanti

Bulli, la forza di una dodicenne catanese: «Non meritano le mie lacrime»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di una ragazzina 12enne in merito a uno dei temi più caldi del momento, ovvero quello del bullismo, un fenomeno che sta prendendo sempre più piede anche in Sicilia.


Il bullismo? Quando parliamo di bullismo è facile fare la parte delle persone che si curano del benessere degli altri, ma nei fatti è tutt’altra cosa. Adesso vi giro il mio punto di vista: quello di una ragazzina di 12 anni. Nella mia classe qualche bulletto c’è ma ormai ignorarli è diventata un’abitudine.

Conosco quasi mezza scuola e so e ho vissuto in prima persona questo fatto comune a tutti come bullismo, il bullo in questione maschio o femmina che sia mira ai deboli, userebbe qualsiasi mezzo pur di raggiungere il suo scopo: far del male alla vittima.

Finora vi ho detto i fatti in generale, ma ora passiamo al sodo: nella mia classe, una classe come tutte le altre, c’è una sorta di gruppetto che tende ad escludere, emarginare ed insultare il resto dei compagni.

Ciò che penso è questo e credo valga per tutti i casi o quasi: il bullo non ha veri amici , quelle persone che gli stanno accanto o hanno paura di quest’ultimo e tendono a “fare squadra“ con esso o sono stati “ricattati“ oppure sono solo vittime prestabilite del suo piano.

Personalmente a me è successa una cosa del genere: la bulla in questione ha raccontato maldicenze e fatti non veri a persone con cui avevo legato non poco e sono rimasta sola. Adesso dopo 5/6 mesi posso affermare con fermezza ciò che penso: ti ringrazio per avermi fatto aprire gli occhi!

Questo è il mondo in cui viviamo, uno in cui la gente è divisa in tre categorie: la prima è quella dei bulli, la seconda è quella delle vittime e la terza è quella delle persone che non si faranno mettere i piedi in testa una seconda volta.

Io invito tutti voi genitori, zii e compagnia cantando a parlare in modo sereno coi vostri figli o nipoti e rassicurarli che ogni momento buio finisce e bisogna solo avere il coraggio di rialzarsi dopo essere caduti perché non ci si può permettere di soffrire per persone che non meritano le vostre lacrime.

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