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Ergastolo al pescatore che fornì il tritolo per le stragi del 93'

La corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna per Cosimo D'Amato, l'uomo che procurò l'esplosivo estraendolo da residuati bellici recuperati in fondo al mare
Di Redazione

FIRENZE - La Corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna all'ergastolo per Cosimo D'Amato, il pescatore della provincia Palermo che fornì il tritolo per le stragi mafiose del 1993 a Roma, Firenze e Milano estraendolo da residuati bellici in fondo al mare. Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza. D'Amato, 69 anni, era stato condannato dal gup di Firenze il 23 maggio 2013 con rito abbreviato. La sentenza d'appello è stata pronunciata nel pomeriggio dalla II sezione dopo la discussione di stamani. La procura generale, con i sostituti Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini, ha confermato la richiesta dell'ergastolo così come nel processo di primo grado. La difesa di Cosimo D'Amato rappresentata dall'avvocato Corrado Sinatra, tra i punti di appello ha ribadito la richiesta di assoluzione ritenendo l'imputato estraneo alle stragi poiché non consapevole dell'utilizzo fatto del tritolo da lui recuperato, per la pesca di frodo. D'Amato deve anche pagare le spese processuali sostenute dalla parti civili. La sentenza è stata letta dal presidente della Corte d'assise Alessandro Nencini.

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