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Incidenti simulati, indennizzi veri 11 arresti tra Taormina e Giarre

Sgominata una presunta organizzazione specializzata in frodi alle compagnie assicurative. Agli arresti domiciliari anche un medico dell'ospedale di Tormina che garantiva i certificati falsi

Di Redazione

TAORMINA - Una presunta organizzazione specializzata in truffe alle compagnie assicurative con la simulazione di incidenti è stata sgominata dalla Guardia di Finanza di Taormina che ha eseguito un'ordinanza del Gip di Messina, Maria T. Arena, per undici indagati: due sono stati condotti in carcere, nove agli arresti domiciliari. Investigatori delle Fiamme gialle, nell'ambito dell'operazione “First Aid”, hanno anche sequestrato 11 immobili, 18 veicoli e rapporti bancari. Gli arrestati sono Sebastiano Messina, di 53 anni, di Giardini Naxos (Messina), e Lucio Parisi, 56 anni, di Giarre (Catania). L'inchiesta, che ha oltre 50 indagati, era stata aperta nella primavera del 2013 e coordinata dal sostituto della Dda di Messina, Liliana Todaro. Dalle indagini sarebbe emersa la posizione di un medico in servizio al Pronto soccorso dell'ospedale di Taormina che in cambio del rilascio di falsi certificati riceva o accettava la promessa di soldi. L'uomo è agli arresti domiciliari così come altre otto persone che avrebbero invece rivestito il ruolo di “attore” nella simulazione di incidenti. Il gruppo, secondo l'accusa, sarebbe «riuscito a ottenere importanti risarcimenti dalle ignare compagnie di assicurazioni».

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