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Omicidio Di Pietro, 4 fermati «Aiutateci, ci sentiamo braccati»

Svolta pressoché immediata nelle indagini sul delitto di viale Bummacaro a Librino: arrestati tre fratelli e il nipote minorenne dei tre accusati di omicidio
Di Redazione

Sono tre fratelli e il nipote di loro minorenne le quattro persone fermate dai carabinieri perché accusate a vario titolo di essere gli assassini di Massimiliano Daniele Di Pietro, l'uomo di 39 anni ucciso in viale Bummacaro, nel quartiere di Librino. Si tratta di Antonio, Michele e Davide Celso, rispettivamente di 42, 38 e 23 anni. Nel corso degli interrogatori ci sarebbero state le prima ammissioni con Davide che avrebbe confermato di essere lui l'assassino e che tutti e quattro si sono costituiti ai carabinieri perché hanno paura della reazione degli «amici» di Di Pietro. Nel giro di poche ore infatti i fratelli Celso sarebbero stati vittima di pesantissime ritorsioni. Talmente pesanti da scegliere di consegnarsi. Le loro famiglie sarebbero state anche allontanate da Librino per motivi di sicurezza. Non è ancora chiaro il movente del delitto Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Marisa Scavo. Sembra che Di PIetro – arrestato nel 2004 nell'ambito dell'operazione antimafia “Gold King” – fosse legato al clan dei Cursoti milanesi. E' stato ucciso mentre era in sella al suo scooter e, ferito, abbia cercato riparo dietro una automobile parcheggiata. Ma i killer lo hanno seguito e finito.

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