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Si riducono i viaggi della speranza la Regione risparmia 30 milioni

Diminuisce anche la spesa farmaceutica con un risparmio di 46 milioni. E sulla revoca dei manager Cantaro e Pellicanò, l'assessore Borsellino e il governatore Crocetta ribadiscono: «Tutto regolare»
Di Redazione

PALERMO - In calo i viaggi della speranza dalla Sicilia verso le altre regioni: nel triennio 2011-2013 i ricoveri in trasferta sono diminuiti quasi del 15% e le spese di rimborso sostenute dalla Regione sono passate da 208 milioni del 2010 ai 190 milioni del 2013. E per quest'anno, secondo la stima fornita dall'assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, ci sarà un ulteriore risparmio, con la spesa intorno ai 180 milioni di euro. «Prosegue il trend positivo - dice l'assessore - indice del costante miglioramento dell'offerta e della qualità dei servizi erogati dal sistema sanitario siciliano». I ricoveri in trasferta sono passati dai 56.714 del 2010 ai 48.385 del 2013, con una diminuzione del 15%. Tra le prime dieci cause di ricovero fuori dalla Sicilia ci sono ortopedia e traumatologia con 7.498 ricoveri nel 2013 (8.272 nel 2010), chirurgia generale con 5.274 ricoveri (5.699 nel 2010) e urologia con 3.181 (erano 3.455). Tra le regioni ospitanti in testa la Lombardia (14.892 ricoveri nel 2013 contro i 16.954 nel 2010), seguita da Veneto, Lazio e Toscana, tutte poco sopra i 4.500 ricoveri.   Diminuisce anche la spesa farmaceutica: nei primi sei mesi di quest'anno l'assessorato regionale alla Salute ha registrato un calo del 10,4%, pari a un risparmio di 46 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'impatto sul tetto d'incidenza del fondo sanitario nazionale è stato pari all'11,6%. Un calo della spesa si era già avuto nel 2013, con una diminuzione del 3,1% per un risparmio di 27 milioni. «Tale decremento - spiega l'assessore Lucia Borsellino - è il risultato di azioni volte al miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva, che stanno determinando un riallineamento dei consumi ai valori medi nazionali».   L'assessore Borsellino e il governatore Crocetta sono poi tornati sulla revoca ei manager della sanità Paolo Cantaro e Angelo Pellicanò, prima nominati (rispettivamente ai vertici delle aziende sanitarie Policlinico di Catania e Cannizzaro), poi “congelati” e infine sostituiti perché già in pensione. «Sulla revoca dei manager Cantaro e Pellicanò abbiamo chiesto diversi pareri, volevamo che il procedimento seguisse per interezza le norme. L'Avvocatura dello Stato ci ha dato ragione per due volte», ha detto Borsellino «Ho sempre pensato che la vicenda dei manager avrebbe potuto creare problemi alla giunta, un reato di abuso. Ne ero convinto - ha specificato il governatore Rosario Crocetta - Ed era una cosa che ci ha angosciato. Se avessimo voluto nominare altri manager avremmo potuto farlo, visto che avevamo potere discrezionale, invece avevamo scelto Cantaro e Pellicanò per le loro competenze. Poi è arrivato il decreto Renzi e ci siamo adeguati».

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