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S. Venerina, pizzo a imprenditore edile: due arresti

Di Redazione

SANTA VENERINA - Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un imprenditore edile è stata notificata dai carabinieri di Santa Venerina (Catania), a due persone ritenute contigue al clan Santapaola: Salvatore Calì, di 64 anni, e Salvatore Nunzio Fonti, di 44. Il primo è stato arrestato nella sua abitazione; al secondo il provvedimento è stato consegnato nel carcere di Piazza Lanza, dove si trova detenuto per un analogo reato. A denunciare l'estorsione è stata, nell'ottobre dello scorso anno, la vittima. Il provvedimento restrittivo nei confronti dei due, è stato emesso dal gip richiesta della Procura nel reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni ambientali e riprese video. Nel periodo analizzato si è potuto accertare come i malviventi nel corso dei mesi hanno tentato di portare a termine diversi tentativi di estorsione ai danni di altri esercenti, tra cui il titolare di un'officina meccanica al quale avrebbero chiesto 10mila euro. I due avrebbero accompagnato le richieste con minacce del tipo: «Ti faccio saltare in aria gli escavatori».

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