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Palermo, gli aspiranti avvocato e l'esame rinviato: sit in in Tribunale

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Corretti 45 compiti in 235 minuti Tar dà ragione a candidato escluso

Un agrigentino di 30 anni si è rivolto alla magistratura amministrativa per chiedere l'annullamento della giudizi assegnati. È stato ammesso con riserva alla prova orale

Di Redazione

La commissione esaminatrice per l'esame di di idoneità per l'esercizio della professione di avvocato sessione 2013 ha corretto 45 elaborati in appena 235 minuti e dunque con la media di cinque minuti ognuno e il Tar ha dato ragione a un candidato agrigentino di 30 anni che era stato escluso. Il praticante, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è rivolto alla magistratura amministrativa chiedendo l'annullamento, previa sospensione, dei giudizi assegnati dalla commissione esaminatrice agli elaborati, nonché per l'ammissione con riserva alla prova orale. In giudizio si è costituito il Ministero della Giustizia che ha chiesto il rigetto del ricorso. Il Tar di Palermo, ha invece accolto il ricorso del candidato escluso con riferimento sia all'esiguo tempo di correzione degli elaborati, sia con riferimento al sindacato sulle valutazioni tecniche della commissione esaminatrice ed ha disposto la sua ammissione con riserva alla prova orale. Pertanto il giovane praticante avvocato dovrà sostenere la prova orale in esecuzione del provvedimento cautelare reso dal Tar nel prossimo mese di novembre e se la supererà avrà titolo all'iscrizione all'albo professionale.

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