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Catania, omicidio Ilardo: depositata lista dei testi

Di Redazione

CATANIA - La deposizione di atti e della liste dei testimoni da parte della difesa e del pm Pasquale Pacifico ha caratterizzato la prima udienza del processo davanti la Corte d'assise di Catania per l'omicidio di Luigi Ilardo, il cugino del boss Giuseppe “Piddu” Madonia, assassinato il 10 maggio 1996 nel capoluogo etneo perché Cosa nostra scoprì che aveva l'intenzione di collaborare con la giustizia, usando il nome in codice “Oriente”. L'udienza è stata aggiornata al 25 novembre prossimo. Imputati sono i capimafia Giuseppe Madonia e Vincenzo Santapaola, in qualità di mandanti; il boss Maurizio Zuccaro come organizzatore e Orazio Benedetto Cocimano come esecutore materiale. All'omicidio avrebbero preso parte anche Maurizio Signorino e Pietro Giuffrida, entrambi poi deceduti. Per l'omicidio, il 19 maggio scorso, il Gup di Catania, Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo, ha condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione il boss “pentito” Santo La Causa. La sentenza, che ha assorbito per “continuità” anche una condanna definitiva a 9 anni e 4 mesi per associazione mafiosa, è stata emessa a conclusione del rito abbreviato. Negli atti dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Salvi, dall'aggiunto Carmelo Zuccaro, e dal sostituto Pasquale Pacifico, sono confluite anche le dichiarazioni, rese nel 2010, dal collaboratore di giustizia Eugenio Salvatore Sturiale, che era vicino di casa di Ilardo e assistette casualmente ad alcuni appostamenti nei pressi dell'abitazione della vittima e poi all'agguato. Le indagini sono state eseguite dalla squadra mobile della Questura di Catania.

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