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Fondo monetario e dati tedeschi. Borse in caduta. Milano -1,73%

Di Rino Lodato

La giornata non era certo iniziata nel migliore dei modi nelle Borse europee che risentivano dei dati peggiori delle attese sulla produzione industriale tedesca in agosto. Ma questa non doveva rimanere unica notizia negativa per i mercati finanziari, visto che nel pomeriggio le quotazioni avrebbero risentito, in qualche caso pesantemente, dei nuovi dati dati del Fondo monetario internazionale. La peggiore performance è quella spagnola (-2%) che alcuni trader attribuiscono ai timori legati alla scoperta di un caso di Ebola a Madrid. Piazza Affari ha sfiorato un calo del 2% chiudendo a -1,73% con il Ftse Mib a 19771,71.

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Iniziamo dall'Fmi che, come specificato più ampiamente accanto, ha rivisto al ribasso le stime di crescita nell'Area Euro. Stando alle tabelle contenute nel World Economic Outlook (Weo), il rapporto sull'economia globale redatto nell'ambito degli Annual Meetings dell'istituto guidato da Christine Lagarde, per quest'anno è attesa un'economia in espansione dello 0,8%, lo 0,3% in meno rispetto alle stime aggiornate del Weo dello scorso luglio. E se guardiamo all'Italia, c'è proprio da preoccuparsi con le prospettive per la nostra economia, vista in contrazione dello 0,2% quest'anno. E' quanto si legge nelle tabelle del World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale del Fondo monetario internazionale le cui stime sono state tagliate dello 0,5% rispetto all'aggiornamento del Weo dello scorso luglio. La Penisola si sta comunque riprendendo dopo una contrazione del Prodotto interno lordo che, per l'istituto di Washington, è stata dell'1,9% nel 2013 e del 2,4% nel 2012. Tuttavia anche l'outlook per il 2015 è stato limato rispetto a tre mesi fa dello 0,3% con una crescita dell'economia ora vista a un +0,8%. Dal Fondo è arrivato anche il monito ai mercati a non sottovalutare i rischi delle prospettive macroeconomiche.

Le nuove stime del Fmi hanno pesato anche su Wall Street, nonostante siano state alzate le previsioni sugli Stati Uniti (che fanno temere al mercato un rialzo dei tassi Fed più vicino del previsto), ma pesa il fatto che ha abbassato quelle sull'economia globale.
In Europa è arrivato il dato negativo tedesco, che non è il primo in queste ultime settimane. Ieri abbiamo preso nota del calo della produzione industriale tedesca, scesa oltre le stime già negative degli analisti (-4% sul mese precedente e -2,8% su base annua).

In questo contesto, a Milano (Ftse AllShare -1,72%), tra i titoli a maggiore capitalizzazione domina il segno meno, con Cnh Industrial che ha perso il 4,59%, zavorrata dalla concorrente Usa Agco, che ha pubblicato dati inferiori alle stime. Ancora in salita lo spread Btp/Bund a 144pb; rendimento Btp decennale al 2,35%. Bonos spagnolo a 124pb, rendimento 2,14%.

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