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Protesta a Fiumicino, caos bagagli anche a Palermo e Catania

I licenziamenti “anticipati” di alcuni addetti Alitalia hanno provocato la protesta allo smistamento valigie dello scalo romano: circa 150 passeggeri a Palermo e 70 a Catania rimasti senza il proprio bagaglio
Di Redazione

PALERMO - Centocinquanta passeggeri in arrivo da Roma Fiumicino al Falcone-Borsellino non hanno trovato le proprie valigie. E almeno una settantina di passeggeri hanno vissuto lo steso disagio a Fontanarossa. Anche a Palermo e a Catania si sono vissuti i disagi causati dallo stato di agitazione improvvisa degli addetti Alitalia al Net, il sistema automatizzato di smistamento bagagli, per “solidarietà” verso alcuni colleghi che da domani sono stati messi in mobilità ma che oggi, entrati in aeroporto per iniziare il turno di lavoro, hanno trovato il proprio profilo aziendale già bloccato in anticipo, pare per un disguido.   Allo scalo palermitano almeno tre voli sono arrivati con parte dei bagagli. In uno ne mancavano 40, in un altro 85 e una ventina su un terzo volo. Stesso discorso a Catania, dove in totale sono stati circa 70 i bagagli non arrivati a destinazione per la rabbia di altrettanti passeggeri. A Fiumicino oggi è stata una domenica di caos: all'aeroporto romano circa 1.500 bagagli sono rimasti a terra. E il blocco ha evocato la paralisi dello scorso agosto, quando nello scalo romano si accumularono per giorni quasi 20mila bagagli da dover riavviare a destinazione.   Il problema ha riguardato il trasferimento dei bagagli dei voli in transito dalle 7 alle 13 e la situazione si è sbloccata solo nel primo pomeriggio con l'avvio di un nuovo turno di lavoro. Dall'ora di pranzo è intervenuta anche Adr e in aeroporto fanno sapere che si conta che tutti i bagagli rimasti bloccati, possano raggiungere i proprietari a destinazione entro domani.

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