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Termini Imerese, il Mise ribadisce la solidità del progetto della Grifa

Vertice al ministero dello Sviluppo economico: Il Gruppo italiano fabbirche automobili costruirà citycar in Sicilia: la componentistica proverrà dalle stesse aziende che rifoniscono Fiat
Di Redazione

ROMA - Il ministero dello Sviluppo Economico ha ribadito le rassicurazioni sulla solidità finanziaria del progetto Grifa. Ad affermarlo sono Ludovico Guercio, segretario Fim Cisl Palermo-Trapani e Giovanni Scavuzzo segretario provinciale Fim, al termine dell'incontro che si è tenuto oggi a Roma sulla vertenza ex Fiat di Termini Imerese alla presenza di Fim Fiom Uilm, il vice ministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, Grifa e Invitalia. «Ad Invitalia abbiamo chiesto di accelerare i tempi di certificazione sulla fattibilità del progetto Grifa. Sul fronte finanziario, De Vincenti ci ha comunicato l'adesione della banca brasiliana BRJ al finanziamento del progetto per Termini, entro la prossima settimana saranno confermati anche i 25 milioni di euro annunciati da Grifa», aggiungono i sindacalisti.   Per il progetto di Termini Imerese è prevista la produzione a regime di 7 modelli di minicar su 2 piattaforme. La componentistica (dai motori alle parti elettriche, dallo sterzo ai semiassi al cambio) proverrà dalle stesse aziende che foniscono alla Fiat i pezzi per la nuova Panda. Entro il primo trimestre del 2016 sarà terminata la fase di progettazione e sviluppo, subito dopo la produzione della cosiddetta pre serie, per passare nel secondo semestre alla produzione di serie. Entro il 2018 previsto l'assorbimento di 760 lavoratori. «Entro metà dicembre inoltre, si dovrà pro cedere con la cessione del ramo d'azienda», ricorda il sindacato. Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani conclude: «bisogna subito procedere con la firma dell'accordo di programma quadro e l'avvio anche del progetto di Mossi e Ghisolfi che prevede l'inserimento di altri lavoratori. Troppo tempo è stato perso e nonostante le rassicurazioni di oggi del Mise sulla solidità finanziaria del piano Grifa, l'unica cosa che può rassicurare davvero i lavoratori, dopo anni di attesa sono i fatti».   «La ricapitalizzazione di Grifa - dice il segretario regionale della Fiom Roberto Mastrosimone - procede e non ci sono problemi di liquidità». Lunedì al Mise è previsto un nuovo incontro per definire alcuni dettagli di carattere tecnico per procedere al passaggio di fabbrica e personale con la formula della cessione del ramo d'azienda alla nuova società; entro fine mese Invitalia e Grifa dovrebbero definire il patto di servizio, che consente l'avvio del progetto di riqualificazione del polo industriale di Termini Imerse. Domani pomeriggio le tute blu di Fiat e dell'indotto torneranno a riunirsi nell'aula consiliare del Comune a Termini Imerese.

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