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Football Lingerie un pezzo di Sicilia nel campionato più sexy del mondo

Si gioca negli States. In campo anche due bellezze di origini sicule: Laura Barba e Bryn Renda
Di Gaetano Ravanà

Da noi questa disciplina sportiva molto sexy, ancora non è arrivata e, chissà se mai arriverà. In America ha compiuto, tra alti e bassi, dieci anni e, continua a conquistare tanti appassionati, naturalmente di sesso maschile. Stiamo parlando di uno dei campionato più strani che esistano al mondo, la Legends Football League (nata con il nome Lingerie Football League) è un campionato di football americano femminile. Questa disciplina è caratterizzata dal fatto che le giocatrici, oltre a calzature, un casco (simile a quelli usati per l'hockey su ghiaccio) e protezioni per spalle, gomiti e ginocchi, indossano solo mutandine e reggiseno. La finale è chiamata «Lingerie Bowl».   Anche se in Italia ai più è sconosciuto, questo torneo, parla moltissimo la lingua italiana e, siciliana in particolare. Infatti, una delle migliori giocatrici è Ashley Salerno, originaria della Campania, ma due sono con sangue siciliano nelle vene. Stiamo parlando di Bryn Renda, con nonni della provincia agrigentina e Laura Barba, il bisnonno era originario di Favara, la mamma della provincia di Messina.   Laura Barba, delle due, è la «stella», non solo perché ha vinto, nel 2012 il campionato con i Los Angeles Temptation, ma anche perché è una di quelle che con grinta e classe riesce a trovare le mete che contano. Trentadue anni, è un'atleta di quelle che in campo dà tutto: «Ecco perché ogni tanto mi capita qualche infortunio», ama questa disciplina perché «la fisicità nello sport è tutto». Fuori dal campo è una donna molto semplice, ama le vacanze, ma soprattutto gli animali. «Sfido sempre il pericolo - dice - Oltre al football, mi piace il deltaplano, ma anche la canoa e il windsurf. Insomma, non mi risparmio mica». Laura Barba ama anche la cucina, «mi hanno detto che quella siciliana è una delle più buone al mondo. Magari, quanto prima farò una capatina in Italia, sarebbe bello conoscere la terra che ha dato le origini alla mia famiglia. Dell'Italia ho sempre sentito parlare molto».   La prossima stagione partirà, come al solito, dopo la primavera. Non ci sono ancora delle date esatte, ma di sicuro, Laura Barba rimarrà in forza ai Los Angeles. «Siamo una gran bella squadra - continua - possiamo vincere ancora il campionato. E' qualcosa di straordinario vincere il titolo, l'ho provato due stagioni fa, è stata un'emozione unica. Festeggiare con i nostri tifosi, è stato davvero meraviglioso».   Bryn Renda, al contrario di Laura, non è una che ama parlare molto. E' schietta di carattere, quindi se non va una cosa cerca subito di risolverla. Gioca nelle fila dei Jacksonville Breeze, una squadra che in questi ultimi anni si è migliorata, ma che ancora non riesce a raggiungere risultati eclatanti. «Siamo molto giovani - dice - però il gruppo adesso è più compatto. Giochiamo assieme da tempo, se rimarrà il gruppo base, possiamo toglierci parecchie soddisfazioni». Biondissima con due splendidi occhi verdi, un fisico da modella, a 27 anni, Bryn è alla ricerca della consacrazione. «Ho fatto moltissimi miglioramenti, questo è uno sport spettacolare, ma al contempo molto duro. Ci alleniamo sempre tantissimo, non molliamo nemmeno nel corso delle vacanze».   Non vuole essere ricordata per il suo aspetto fisico, come si dice «oltre le gambe c'è di più». C'è un carattere forte che la porta a lottare su ogni pallone. «Difendo parecchio bene, in avanti faccio un po' fatica, ma come detto migliorerò assieme a tutte le mie compagne». Per la sua altezza, 178 centimetri, il suo primo allenatore, l'ha voluta dietro a ricevere. «Nel 2013 - dice ancora soddisfatta - sono stata una delle migliori quattro atlete come ricezione». Informiamo sia Laura che Bryn che in Italia, questa disciplina non la conosce quasi nessuna. «E' popolare qui in America e in Australia - dice Laura Barba - ma sarebbe bello se approdasse anche in Europa. Si potrebbero svolgere dei tornei mondiali».   La speranza di Laura è anche la nostra speranza. Con la Football lingerie, in Italia, gli stadi si riempirebbero ad ogni partita. Queste ragazze, non hanno nulla da invidiare ai colleghi uomini.

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