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Contro il Bologna solita emergenza per Beppe Sannino: rebus seconda punta

Il baby Parisi sarà riproposto terzino destro: «Nel ruolo mi trovo a mio agio»
Di Giovanni Finocchiaro

CATANIA - Non una partita qualsiasi, ma Catania-Bologna. Un lusso per la Serie B. Per anni i due club si sono sfidati all'ultimo respiro in A e il confronto di sabato, al Massimino, diventa una vetrina per chi vuole riemergere e dovrà farlo in fretta per guadagnare la promozione. I felsinei, rinfrancati dal cambio societario e dall'arrivo di nuovi capitali, hanno compiuto in men che non si dica un balzo in avanti notevole. Il Catania, un mese e mezzo fa era ultimo, adesso - sfruttando le partite interne - ha guadagnato una posizione intermedia in graduatoria. Non basta, e allora quale migliore accelerazione se non quella di un successo in uno scontro così importante?   Sannino deve fare i conti con infortuni e squalifiche, ma non è una novità, piuttosto una costante. Recupera Escalante e Capuano, il tecnico rossazzurro, ma dovrà fare a meno di Leto, appiedato per tre turni (ma era previsto) e forse anche di Castro, Peruzzi e Rolin, Martinho tutti infortunati e destinati a non recuperare, a meno di miracoli last minute. Dovrà scegliere l'attaccante da affiancare a Calaiò, Beppe: Cani o l'avanzamento di Rosina le soluzioni più probabili. In difesa, uomini contati, con il baby Parisi che dovrebbe agire ancora da terzino destro: «Ho cominciato da esterno alto - ha raccontato oggi il calciatore siciliano, ex Akragas - ma adesso in questo ruolo mi trovo a mio agio. I senatori del gruppo mi aiutano molto e spero, se chiamato in causa, di fare il meglio contro un Bologna grandi firme. Guardavo partite del genere in tv, adesso mi trovo coinvolto e questa responsabilità mi stimola».   Su “LA SICILIA” in edicola due pagine dedicate al Catania

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