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Catania, il nodo dei manager altro round per Cantaro e Pellicanò

Brutta gatta da pelare per Crocetta e Borsellino. Il ministero della Funzione Pubblica ha recepito l'ordine del giorno sugli incarichi ai pensionati
Di Giuseppe Bonaccorsi

CATANIA - E adesso c'è un'altra brutta gatta da pelare per il presidente della Regione Crocetta e l'assessore alla Sanità, Borsellino. Si tratta della circolare emanata ieri dal ministero Funzione pubblica che riguarda gli incarichi apicali per dirigenti che sono in pensione e che nella nostra città ha riguardato le nomine per i manager della sanità «revocati», Paolo Cantaro e Angelo Pellicanò. La circolare è la diretta conseguenza dell'ordine del giorno che il deputato nazionale Giuseppe Berretta (Pd) aveva fatto approvare dal Parlamento pochi giorni prima che il governatore decidesse di revocare gli incarichi ai due manager. Nella circolare si legge che «La nuova disciplina, a norma dell'articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 90 del 2014, si applica agli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto. Quest'ultimo è entrato in vigore il 25 giugno 2014, essendo stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del giorno precedente: la nuova disciplina - si legge ancora nel testo ministeriale - si applica, dunque, a partire da questa data, con la conseguenza che non sono soggetti ai nuovi divieti gli incarichi conferiti fino al 24 giugno 2014 compreso. La data alla quale occorre fare riferimento, ai fini dell'applicazione del divieto, è quella della nomina o del conferimento dell'incarico, quindi dell'atto con il quale l'autorità titolare del relativo potere vi ha proceduto, indipendentemente da adempimenti successivi, come gli atti di controllo. Non incorrono nel divieto e rimangono soggetti alla disciplina precedente gli incarichi a soggetti in quiescenza conferiti precedentemente alla suddetta data, anche se alla stessa data il trattamento economico o compenso non era ancora stato definito». Lo scontro sui manager, che era diventato anche politico, era esploso a fine giugno quando il governatore aveva deciso di applicare su Cantaro e Pellicanò il decreto Renzi che vieta di conferire incarichi apicali a dirigenti in pensione. Pochi giorni fa avverso a questo provvedimento Cantaro e Pellicanò hanno presentato ricorso al Tar. Adesso la circolare mira a fare chiarezza, ma rischia ulteriormente di allungare i tempi per una definitiva definizione degli incarichi manageriali in due delle più grandi aziende sanitarie dell'isola.

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