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Allarme Cisl, a rischio 600 posti a Palermo, Catania e Caltanissetta

Il sindacato chiede al governo regionale e ai neo commissari straordinari delle ex Province di rinnovare le convenzioni con le tre società “in house”
Di Redazione

PALERMO - Rischiano di restare senza lavoro 600 addetti delle società Palermo Energia, Caltanissetta Service e Pubblisevizi spa di Catania perché a fine anno scadono le convenzioni con le ex provincie di Palermo, Catania e Caltanissetta. Lo rende noto la Cisl, che chiede al governo regionale e ai neo commissari straordinari di rinnovare le convenzioni con le tre società “in house” che si occupano di attività di verifiche di impianti termici e fotovoltaici, manutenzione e custodia anche nelle scuole nel nisseno, nel palermitano e nel catanese. «Serve una corretta programmazione per evitare che la riforma delle province crei lavoratori di serie A e lavoratori di serie B - dice il segretario regionale della Fisascat Cisl Mimma Calabrò-. Non si tratta di personale precario ma di lavoratori con contratti a tempo indeterminato e di aziende con bilanci in attivo. Il tempo stringe chiediamo a ciascuno di fare la propria parte: ai commissari di prorogare la convenzioni e al governo di appostare in bilancio le somme necessarie ad assicurare la continuità dei servizi e di convocare un incontro con le parti sociali sulle partecipate per capire quali sono stati gli esiti delle attività di monitoraggio avviate dalla Regione». I sindacati sono stati ascoltati questo pomeriggio in commissione Lavoro all'Ars. La commissione tornerà a riunirsi con un ordine del giorno ad hoc sulla vertenza la prossima settimana.

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