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La “freschezza” dei piccoli amministratori della baby giunta

All'istituto Parini il giuramento sotto lo sguardo delle autorità cittadine / FOTO

Di Valentina Sciacca

CATANIA - Dalla loro hanno l'incorruttibile e cristallina idea che il mondo, se vuoi, puoi cambiarlo, e la fiducia che non è ancora andata a sbattere contro l'arroganza, la burocrazia, gli interessi personali e le trappole del potere. Sono i piccoli (grandi) della Giunta e del Consiglio comunale dell'Istituto Comprensivo Giuseppe Parini. In testa, il XV baby sindaco questa mattina chiamato, con i suoi, a prestare giuramento in nome della Repubblica italiana, sotto lo sguardo delle Autorità cittadine e dei rappresentanti delle istituzioni, per una volta di lato, ad ascoltare, e forse anche imparare da tanta stupefacente saggezza.   “Legalità e diritti umani”, le coordinate di questa giornata che si è aperta con una tavola rotonda, a cui hanno partecipato Unicef, magistrati e rappresentanti del Miur. “Legalità e diritti, troppo spesso solo sulla carta” dicono i mini rappresentanti, attenti osservatori del mondo, quando non sopiti da tv e playstation. Che siano “piccoli”, appare un dettaglio. Come soldatini consumati delle amministrazioni, seguono il protocollo, leggono i programmi, ringraziano l'elettorato, salutano sindaco, consiglieri e assessori uscenti, e nel raccogliere il testimone promettono svolte e cambiamenti. Aria nuova, promesse che non hanno il tono monotono del già sentito mille volte, ma la freschezza di un impegno che si porterà avanti. O forse no. Poco importa.   Perché, come dice la dirigente Carmelo Trovato, fortemente convinta del valore nell'iniziativa, «è già abbastanza il fatto di mettersi alla prova, accettare le critiche, fare riflessioni su quanto ci circonda, preparare un discorso, condividere un progetto, insomma è così che si fa prevenzione, preparando i giovanissimi a diventare adulti responsabili domani».   Sotto la fascia tricolore ci sono l'orgoglio e la determinazione di una studentessa della II “M”. Anna Di Stefano, con il 70% dei voti, è il più temibile concorrente di Enzo Bianco! E' timida, ma sa il fatto suo. E soprattutto crede nel confronto democratico. «A convincere – dice – è stata soprattutto la cassetta delle idee, pronta a diventare un forum on line». Sostanza, ma anche forma: il programma esposto a suo tempo in powerpoint e corredato di immagini e fotografie, ha fatto centro, dando colore alle attese dei compagni che l'hanno scelta. Con lo sguardo restituisce voglia di credere nelle istituzioni. Se è qui con i suoi stretti collaboratori, è perché insieme ribaltano la sfiducia dell'altra metà del mondo, gli adulti. Portando un romantico pragmatismo.   “Punterei soprattutto sulla solidarietà”, dice il vicesindaco Virginia Pennisi rivolgendo un pensiero ai migranti che raggiungono le nostre coste. Sensibilità sociale. Ma anche autocritica. A proposito della nostra città, per esempio, “i catanesi devono essere più civili e collaborativi”, dice il neoassessore allo Sport, Raffaele Della Porta. Anche perché “abbiamo tantissimi siti archeologici, ma non siamo bravi a valorizzarli. ” Tutti d'accordo che se non c'è “rispetto”, non c'è storia.

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