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Donna uccisa, si indaga nel mondo della prostituzione

Aveva 62 anni e a dare l'allarme sono stati vicini di casa preoccupati della mancata risposta al citofono. Indaga la Polizia scientifica che sta effettuando i rilievi dentro casa
Di Redazione

Uccisa con ferocia con undici coltellate al collo, al torace e all'addome, nel suo appartamento nella zona residenziale di Palermo, in via Maggiore Toselli 87, scappando di camera in camera dopo i primi fendenti del suo assassino che con molta probabilità conosceva. Così è morta Anna Maria Renna, una bella donna di 62 anni, trovata dai vigili del fuoco ieri sera dopo l'allarme lanciato dalla figlia che non aveva notizie della madre da qualche giorno. La donna ha visto l'auto nel parcheggio e le luci di casa accese, ma nessuno rispondeva al citofono. «Da martedì non vedevo la signora. Ieri pomeriggio è venuta la figlia e ha chiamato la polizia e i vigili del fuoco per fare aprire la porta d'ingresso. La donna si era trasferita qui a maggio. Era una bella donna che non passava inosservata», dice Giuseppe Corsale, portiere del residence. L'appartamento con giardino dove abitava si trova al piano terra, accanto allo studio di un professionista. Anna Maria Renna faceva la vita. Nel 2005 era stata assolta dall'accusa di sfruttamento della prostituzione. Lo stesso anno era stata arrestata perché secondo la polizia nell'appartamento dove viveva, in via Croce rossa, avrebbe gestito un «giro» di prostitute in cui ci sarebbero state anche la figlia e una marocchina. L'indagine era partita dall'annuncio su un giornale. «Giovane bomba sexy riceve senza fretta». In realtà l'unica prostituta nella casa sarebbe stata lei: le altre donne non c'entravano nulla. Sempre nel 2005 Renna era stata arrestata nuovamente perché era evasa dai domiciliari: era andata a giocare in una sala Bingo per «godersi una serata diversa - aveva detto - dopo mesi di detenzione». Negli ultimi anni avrebbe ricevuto clienti «fissi» in casa e poi si faceva «abbordare» nel piazzale del parco della Favorita ormai regno incontrastato delle prostitute di colore: solo due o tre italiane sono rimaste in quei viali. Proprio qui alcuni inquilini dello stabile dove abitava l'hanno vista e non avevano preso bene la cosa. E così i condomini avevano chiesto che lasciasse lo stabile. Secondo i poliziotti della «omicidi» della squadra mobile l'omicidio risalirebbe a qualche giorno fa e uno degli indizi è che il sangue trovato sul pavimento era secco. Gli agenti hanno trovato tracce ematiche in diverse stanze. Sono stati fatti accurati rilievi dalla «scientifica» per recuperare eventuali tracce di Dna estranee alla vittima. In queste ore i poliziotti stanno sentendo i familiari, i vicini di casa e gli amici per cercare di ricostruire gli ultimi giorni della donna e cercare di sapere se questa avesse o meno una relazione fissa.

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