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Bellini, il nuovo direttore artistico «Le mie energie per rilanciare il teatro»

Il pianista Francesco Nicolosi: «Onorato di poter servire la mia città, ottimista sul futuro»
Di Ombretta Grasso

CATANIA - Il pianista catanese Francesco Nicolosi è stato nominato ieri sera direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania dal Cda dell'Ente. «L'incarico - ha spiegato il sindaco Enzo Bianco, presidente del Teatro - è per il momento, in attesa che venga approvato il bilancio, limitato al periodo dal primo al 31 gennaio del 2015 e a titolo gratuito, ma consentirà al Bellini di cominciare a programmare. Ringrazio il maestro Nicolosi per quanto farà per questa nostra così importante istituzione musicale».   Raggiunto al telefono ieri sera, Nicolosi si dice «onorato di poter servire la città», ringrazia sindaco e Cda, sottolinea di aver suonato al Bellini «decine di volte» e precisa che l'incarico ufficiale arriverà il 31 gennaio. «Questo mese servirà a cominciare la programmazione del 2015-2016». Il teatro è in difficoltà economiche, ha vissuto anni di commissariamenti e tagli. Difficile programmare senza fondi. «La situazione del Bellini è quella della musica italiana, tutti i teatri sono in grande sofferenza. Bisogna avere idee, pensare nuovi progetti».   C'è n'è già almeno uno che può anticipare? «E' prematuro poter dire cosa farò, il mio obiettivo è riportare il Bellini al prestigio che ha avuto. Mi occupo da dieci anni del Festival di Villa d'Este, porterò la mia esperienza, ma devo prima confrontarmi con la realtà che troverò a Catania. Sono ottimista, vedo tutto positivo, non bisogna arrendersi prima di combattere, metterò tutte le energie per avere risultati importanti. Conosco benissimo l'Orchestra, cercherò di capire le esigenze e di risolvere i problemi delle maestranze».   Dell'Orchestra si occuperà anche il maestro Xu Zhong come direttore musicale. «Un'ottima scelta, ha un grande feeling con l'Orchestra». Si parla anche del maestro Veronesi per gli eventi e di Castiglione ancora per il Bellini Festival, scelte artistiche divise tra ben quattro figure. «Il teatro si muoverà attraverso competenze diverse, raccorderemo le attività del teatro con quelle speciali». Darà spazio alle opere di Bellini? «Avrà un ruolo importante nella programmazione».   Lei è un pianista, il suo settore è la sinfonica, si è mai occupato di lirica? «Mi sono dedicato all'opera attraverso le parafrasi, ho sempre avuto un vivo interese, sono un appassionato, anche se nella pratica non mi sono mai occupato direttamente di un'opera».   Francesco Nicolosi, pianista noto a livello internazionale soprattutto per le parafrasi sull'opera italiana di Thalberg, ha lasciato Catania a diciassette anni per studiare a Napoli diventando uno dei migliori allievi di Vincenzo Vitale, maestro anche di Riccardo Muti, Michele Campanella e Carlo Bruno. La vittoria, nel 1980, nel Concorso Internazionale d'Esecuzione Musicale di Ginevra, gli ha aperto una prestigiosa carriera internazionale. Dal 1996 Nicolosi è presidente del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg e svolge un'intensa attività di ricerca e di studio. È inoltre direttore artistico del Premio pianistico internazionale Sigismund Thalberg, della Rassegna concertistica I concerti d'Estate di Villa Guariglia, del Festival Jeux d'art a Villa d'Este, del Festival Roccaraso in Musica e dei Corsi Internazionali di Alto perfezionamento e formazione musicale di Napoli e Roma. Per la sua attività discografica dedicata a Vincenzo Bellini ha ricevuto nel 1994 il “Bellini d'oro”.

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