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Agrigento, lo scandalo della Scuola Uno su quattro ha i benefici della Legge 104

I dati dell'ex Provveditorato trasmessi a Digos e Ministero
Di Gioacchino Schicchi

Nel mondo della scuola agrigentina oltre 1.500 persone tra personale docente e non docente usufruiscono ad oggi dei benefici previsti dalla Legge 104. La stima – da rivedere al rialzo, va precisato – è stata realizzata dall'Ufficio scolastico di Agrigento il quale, in seguito alle vicende tristemente note emerse grazie all'operazione di polizia denominata “La carica delle 104”, aveva richiesto a tutti gli istituti della provincia gli atti della loro dotazione organica e soprattutto della presenza di soggetti beneficiari della legge nata per garantire i soggetti in condizioni svantaggiate (in quanto affetti da patologie gravi oppure perché impegnati ad assistere un familiare ammalato) in modo da evidenziare eventuali situazioni di anomalia. Agli uffici erano così giunte centinaia di pagine da analizzare che sono state adesso trasformate in un report più “sintetico” che è stato già trasferito al Ministero dell'Istruzione, all'Inps e alla Digos di Agrigento. I numeri più importanti (ed è una conferma delle denunce fatte dai vari comitati di docenti) sono quelli registrati nella scuola materna ed elementare. Nel primo caso su 928 docenti un terzo (327) sono risultati beneficiari di uno degli articoli della legge 104, mentre nella scuola primaria di secondo grado il rapporto è di 379 su 1773. Nella scuola media, invece, il numero di docenti affetti da patologie invalidanti (o, ovviamente, impegnati ad assistere parenti con disabilità) sono 337 su un corpo docente di 1330 persone. E se l'ufficio scolastico provinciale non ha rilevato i dati collegati al personale della scuola superiore “perché – ci spiegano – l'incidenza è estremamente bassa”, i numeri riguardanti il personale Ata sono parimenti interessanti. Su 447 assistenti amministrativi, infatti, 115 sono risultati beneficiari della legge 104, mentre sono 305 (su 1113) i collaboratori scolastici. Più bassi i numeri per quanto riguarda i segretari d'istituto (10 su 84) e gli assistenti tecnici (39 su 168). Alla fine, quindi, i beneficiari della legge 104 sono poco più di 1500 a fronte 5800 dipendenti (qualcosa di simile a uno ogni tre). Tutto a posto? Assolutamente no. Già, perché se il numero totale viene definito dall'Ufficio scolastico “nella norma”, la vera incidenza sul sistema della Scuola è quella rispetto alla mobilità, cioè ai trasferimenti. “Non conosco l'incidenza in altre province – spiega il dirigente dell'ex Provveditorato Raffaele Zarbo –, ma i dati qui registrati sono intorno al 30 per cento e credo siano sostanzialmente nella norma. Diverso è il discorso se guardiamo alla mobilità per esempio della scuola primaria e materna, dove si registrano percentuali del 100 per cento di persone a cui è stata riconosciuta la legge 104 articolo 21 (personale ndr) e rimangono fuori coloro che godono della legge 104 articolo 33 (ovvero chi assiste un parente disabile ndr). Questo – continua – perché il personale fruitore è troppo rispetto ai posti disponibili”.

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