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“Duca degli Abruzzi”, aula magna intitolata ai giudici Livatino e Saetta

L'aula dedicata anche alla professoressa Antonietta Labisi, “eroina della carità”, che si è prodigata per decine di migliaia di famiglie povere della provincia catanese VIDEO

Di Damiano Scala

CATANIA - La legalità come compagna di vita all'interno di un percorso che deve cominciare dai giovani. E così l'aula magna dell'istituto superiore “Duca degli Abruzzi” viene dedicata alla memoria dei giudici Livatino e Saetta, che hanno sacrificato la propria vita nella lotta a Cosa Nostra, e della professoressa Antonietta Labisi, “eroina della carità”, che si è prodigata per decine di migliaia di famiglie povere e bisognose nella provincia catanese degli anni '60. A fare gli “onori di casa” la dirigente dell'istituto Brigida Morsellino. «La Mafia si nutre dell'ignoranza e della paura della gente - sottolinea la preside - un giovane senza istruzione molto più facilmente sarà vittima delle tentazioni della strada. Cominciando a dare ai ragazzi esempi positivi come i giudici Livatino e Saetta, oltre alla professoressa Labisi, si può creare una società sana per la nostra città. Ecco perché - prosegue Morsellino - oggi siamo orgogliosi di dedicare la nostra aula magna a personaggi che hanno fatto molto per la nostra terra».  

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Presenti all'appuntamento tanti esponenti dell'associazionismo e del mondo politico, religioso, militare e didattico. «La Mafia si nutre di ignoranza e le scuole in questo contesto devono diventare fabbriche di legalità - afferma Attilio Cavallaro, presidente del premio “Rosario Livatino e Antonino Saetta” - i nostri ragazzi hanno la grande responsabilità di portare sulle spalle il progetto per una nuova Sicilia. Una terra - prosegue Cavallaro - dove non ci sia quella criminalità organizzata che ruba il futuro e il sorriso ai giovani».  

«Queste iniziative - aggiunge il componente del comitato Ugo Tomaselli - permettono a tutti i cittadini di ogni età di interagire maggiormente con il territorio che li circonda ed arricchire il proprio bagaglio civico. Vedere tutte le istituzioni preposte così vicine ai giovani può dare un maggiore senso di sicurezza e fiducia verso le forze dell'ordine».

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