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Il Messina stravince il derby dello Stretto

Poker alla Reggina. Apre Bortoli, chiude Ciciretti con una perla. Gol della bandiera di Insigne
Di Salvatore Pernice

MESSINA - Un tripudio giallorosso. Il Messina seppellisce la Reggina con 4 gol e fa suo il derby dello Stretto. Il “S. Filippo”, per l'occasione, si “veste” con il frac. Oltre 5mila spettatori, dei quali circa 600 arrivati da Reggio Calabria. Un festa di colori, con il giallo e il rosso che “sovrastano” l'amaranto. Lo spettacolo, oltre che sugli spalti, si vede anche in campo. Parte forte il Messina con un destro a giro di Izzillo da fuori area. La palla “fischia” alla destra del palo. La Reggina risponde con Insigne che spedisce a lato. Poco dopo ci riprova il “peperino” amaranto: saltato secco Stefani ma è provvidenziale l'intervento di testa di Altobello. Il Messina soffre un po', la Reggina sfiora il vantaggio con il solito Insigne al 36': destro velenoso che fa la “barba” al palo.   Ed ecco che arriva, puntuale, la dura legge del calcio. Al 40', infatti, segna il Messina con un assist al bacio di Ciciretti che serve un pallone d'oro a Bortoli. Piattone vincente (foto Fabrizio Pernice) che fa esplodere il “San Filippo”. Si va negli spogliatoi con il Messina in vantaggio. Ma il meglio deve ancora venire. Passano solo due minuti della ripresa e il Messina raddoppia. A timbrare il cartellino dei marcatori è Orlando, che si ripete dopo il derby d'andata. Da rapace la zampata dell'attaccante messinese sugli sviluppi di un corner. I giallorossi non sono sazi. Al 61' arriva il tris, firmato da capitan Corona, al settimo sigillo stagionale, il più sentito dal capitano.   Ma non è finita. Il Messina continua ad azzannare la preda e al 77' Ciciretti regala una perla. Il giovane trequartista, scuola Roma, porta a spasso la difesa della Reggina e lascia partire un mancino chirurgico che s'insacca alle spalle di Belardi. La Reggina è al tappeto e non basta il gol su punizione di Insigne e rendere meno indigesto il derby agli amaranto.

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