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Chiuse indagini su Mario Ciancio Lui replica: «Sono sorpreso»

La Procura di Catania ha notificato un avviso della conclusione della indagini per Mario Ciancio Sanfilippo. In una precedente occasione era stata chiesta l'archiviazione

Di Redazione

(ANSA) - CATANIA, 17 FEB - La Procura di Catania ha emesso un avviso di conclusione indagini nei confronti dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, che è anche direttore del quotidiano La Sicilia. Il reato ipotizzato è di concorso esterno all'associazione mafiosa. In precedenza la Dda etnea aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, ma il Gip in udienza camerale ha sollecitato nuove indagini. La notizia è stata riferita con una nota dalla Procura che, nel confermare quanto scritto dal sito internet Livesicilia, sottolinea che «la contestazione si fonda sulla ricostruzione di una serie di vicende che iniziano negli anni ‘70 e si protraggono nel tempo fino ad anni recenti» e «riguardano partecipazione ad iniziative imprenditoriali nelle quali risultano coinvolti forti interessi riconducibili all'organizzazione Cosa Nostra».

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«Negli atti sono confluiti anche i documenti provenienti dagli accertamenti condotti in collegamento con le Autorità svizzere - si precisa dalla Procura - che hanno consentito, attraverso un complesso di atti di indagine, di acquisire la certezza dell'esistenza di diversi conti bancari. In quelli per i quali sono state sin qui ottenute le necessarie informazioni sono risultate depositate ingenti somme di denaro (52.695.031 euro), che non erano state dichiarate in occasione di precedenti scudi fiscali; la successiva indicazione da parte dell'indagato della provenienza delle somme, non documentata, ha trovato smentita negli accertamenti condotti». La Procura spiega che una valutazione «sull'idoneità del materiale probatorio a sostenere l'accusa nel giudizio sarà operata solo al termine del periodo assegnato alla difesa», che sono 30 giorni, e «dopo un attento esame delle deduzioni difensive eventualmente prospettate».

LA DICHIARAZIONE DI MARIO CIANCIO. (ANSA) - CATANIA, 17 FEB - «Sorpresa e stupore». È con questo stato d'animo che è stata accolta dal direttore del quotidiano La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo, la notizia della chiusura da parte della Procura della Repubblica di Catania delle indagini che lo riguardano, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e in collegamento ad una iniziativa immobiliare e commerciale e all'esistenza di fondi all'estero. «Sorpresa e stupore - spiega l'avvocato Carmelo Peluso - perché è del tutto evidente la stranezza di un mutamento di opinione da parte della Procura, che non ha aggiunto elementi tali da poter spiegare una inversione a 180 gradi della posizione del dott. Ciancio, rispetto alla precedente richiesta di archiviazione. Adesso - conclude il penalista - serve del tempo per esaminare con attenzione e valutare gli atti forniti dalla Procura, rispetto ai quali il dott. Ciancio conferma la sua totale estraneità ad ogni fatto contestato». 

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