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Catania, i giorni di pioggia lasciano in dote strade groviera

Voragini si sono aperte in tutti i quartiere della città. Grande lavoro per le squadre di manutenzione, ma si stratta solo di interventi “tampone”: toppe di asfalto che durano a stento un paio di settimane
Di Damiano Scala

CATANIA - Giornate di “tregua” a Catania dopo la terribile ondata di maltempo che ha colpito la provincia etnea negli ultimi giorni. Ma la pioggia incessante ha lasciato vere e proprie voragini su gran parte delle strade catanesi. Emergenza buche in tutti i quartieri con le squadre dell'ufficio manutenzioni chiamate a rispondere a decine di segnalazioni. Da Barriera a San Giovanni Galermo, dalla Circonvallazione al Villaggio Dusmet, da Picanello fino a Cibali ogni quartiere, ogni rione ha dovuto fare i conti con questo problema. Vie, viali, slarghi e corsi trasformati in percorsi di rally con automobilisti e centauri costretti a “zigzagare” da una parte all'altra della carreggiata per non distruggere copertoni e sospensioni.   «I danni sono sotto gli occhi di tutti - afferma il componente della commissione alla Viabilità Giuseppe Castiglione - il rischio di incidenti e brutte cadute è continuo e coinvolge l'intera città. Catania paga un conto molto salato in termini di mobilità e sicurezza con gli operai delle manutenzioni che stanno facendo enormi sforzi per ridurre i disagi dei catanesi al minimo».   Con le strade ridotte ad una groviera, le squadre di palazzo degli Elefanti intervengono facendo largo uso dell'asfalto a freddo. Una “pezza” che dura appena un paio di settimane. Giusto il tempo di usurarsi con il continuo passaggio di auto, mezzi pesanti e scooter. I temporali invernali fanno poi il resto con il risultato che l'asfalto sparisce e la fossa ricompare. «Si tratta di “interventi tampone” che servono a limitare l'emergenza e ad assicurare l'incolumità di tutti coloro che mi mettono in strada - sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco -. Superata questa fase speriamo di provvedere finalmente al piano di interventi straordinario che permetterà di “scarificare” le vie e asfaltarle in modo decente e duraturo».   «Parliamo di disagi senza soluzione di continuità - aggiunge il componente della commissione all'Urbanistica Maurizio Mirenda - le piogge degli ultimi giorni rappresentano l'evento eccezionale che ha dato il colpo di grazia ad una situazione già critica. Mancano le manutenzioni costanti durante tutto l'anno e adesso le buche si contano a decine in poche centinaia di metri di strada. Basta un incidente o un'auto che si ferma e la circolazione va in tilt in tutta la zona per ore».   Sulla circonvallazione, nei pressi di via Sebastiano Catania e in direzione del viale Bolano, una parte della corsia è stata transennata a causa di una buca profonda. Poco distante, stesso scenario in via Francesco Miceli. Più problematica, invece, la situazione nella zona sud di Cibali: via Cerare Lombroso e soprattutto via Beccaria di fronte alla Casa circondariale e a pochi passi dalla scuola Maiorana. E ancora viale Fleming, viale Fratelli Vivaldi, via Santa Sofia, via VI Aprile, via Domenico Tempio; e l'elenco potrebbe continuare ancora per molto. A San Giovanni Galermo la segnalazione del consigliere di quartiere Rosario Cavallaro ha permesso l'intervento della polizia municipale che, attraverso l'impiego di una volante, ha segnalato una voragine a Largo Lilibeo a tutti gli automobilisti.   Stesso problema sul Largo Abbeveratoio, nei pressi dell'uscita della tangenziale nord-ovest, con il presidente municipale Emanuele Giacalone e il vicepresidente Giuseppe Zingale che hanno richiesto l'immediato intervento degli operai per risolvere la situazione.   Lavoro straordinario anche in corso Italia, a pochi passi dal viale Vittorio Veneto, con una parte della strada completamente allagata e alcuni stalli inaccessibili per i residenti. Un lago artificiale presente anche in viale Alcide De Gasperi. Qui, a pochi passi dalla scuola, la zona sterrata, usata come parcheggio sia dagli abitanti sia dai genitori degli alunni, resta sistematicamente “off limits” dopo ogni temporale.   «Si tratta di un problema che vogliamo risolvere definitivamente - sottolinea il vicepresidente della II municipalità Alessandro Campisi -; con la consigliere Adriana Patella è nostra intenzione preparare un piano di lavoro per fare in modo che simili situazioni non si ripetano più, altrimenti il rischio è quello di paralizzare il traffico in questa parte di Catania».

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