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Palermo: tenta di truffare Posta, arrestato

Di Redazione

Si presenta, munito di documento d'identità, tessera sanitaria e delega, insieme ad un complice, all'ufficio postale di Palermo per riscuotere un rimborso Irpef, che invece era spettante ad una donna. Ma il giovane è stato scoperto a arrestato dalla Polizia di Stato. L'impiegato delle poste ha notato subito qualcosa di anomalo ed insospettito, non ha esitato a rivolgersi al 113. I poliziotti del Commissariato di Portanuova, allertati, sono giunti immediatamente presso la sede dell'ufficio postale dove i dipendenti, senza lasciar trasparire nulla, hanno fatto attendere il ventunenne. Nel frattempo, il complice rimasto fuori dall'ufficio postale, accortosi dell'arrivo della Volante di Polizia, è fuggito, abbandonando il compagno alla sua sorte. Gli agenti, presi contatti con il direttore delle poste, hanno visionato i documenti presentati dal richiedente, costituiti da una patente di guida ed una tessera sanitaria, un foglio di bonifico dell'Agenzia delle Entrate per un rimborso Irpef di euro 801,36, un modulo di riscossione somme disposto dall'Agenzia delle Entrate, documenti intestati ad una donna ed infine una delega per la riscossione della somma con la quale la beneficiaria della medesima delegava il ventunenne. Un primo controllo dei documenti ha consentito ai poliziotti di accertare la falsità dei documenti d'identificazione intestati alla signora e pertanto di incominciare a chiarire la situazione. Dopo aver identificato il giovane in attesa nella sala antistante le casse per M. M. di 21 anni, gli agenti gli hanno chiesto spiegazioni. Il ventunenne, resosi conto di essere stato scoperto, comprendendo di non poter raggiungere i suoi illeciti obiettivi, ha spiegato quale fosse il motivo della sua presenza presso l'ufficio postale. Accertamenti più approfonditi hanno consentito ai poliziotti di appurare l'esistenza della donna, reale beneficiaria del bonifico, nonché la palese falsità dei documenti presentati. Altre minuziose, indagini hanno condotto a rintracciare il complice, un 41enne, che dinanzi agli agenti non ha potuto fare a meno di confessare il suo coinvolgimento nella tentata truffa. Alla luce di quanto accertato, su disposizione della Autorità Giudiziaria, i poliziotti hanno tratto in arresto il ventunenne ritenuto responsabile dei reati di tentata truffa e falso e lo hanno condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell'autorità procedente. Il 41enne è stato invece, indagato in stato di libertà.

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