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Accolto il ricorso di Humanitas contro lo stop del governo Crocetta

I giudici della terza sezione del Tar Palermo hanno dato ragione al Centro Oncologico di Catania che si era visto revocare dalla Regione l'autorizzazione all'ampliamento dei posti letto in regione di convenzione
Di Redazione

PALERMO - I giudici della terza sezione del Tar Palermo hanno accolto il ricorso presentato dalla Centro Oncologico Humanitas di Catania per realizzare il progetto del nuovo centro catanese di oncologia. Per i giudici amministrativi, presidente Nicolò Monteleone, l'accordo sottoscritto dall'assessore Lucia Borsellino con i vertici della struttura sanitaria era vincolante e doveva essere rispettato. L'Humanitas aveva presentato un progetto per ampliare i posti letto realizzando un centro a Misterbianco. Per questo aveva illustrato il progetto che era stato in un primo momento sostenuto dal governo Crocetta, ma poi azzerato con un decreto dall'assessore Borsellino a seguito delle polemiche scoppiate soprautto all'interno dell'Udc con l'alora ministro del governo Letta Giampiedo D'Alia che minacciò di togliere l'appoggio al governo regionale se non fosse stata ritirata la delibera.   Le polemiche proseguirono per giorni, si parlò di pressioni lobbistiche della sanità privata per l'ampliamento dei posti letto accreditati con il sistema regionale, e la Regione revocò la delibera. Ma Humanitas fece ricorso e ora il Tar gli ha dato ragione.   «Era chiara - si legge nella sentenza - la previsione dell'impegno a convertire 70 posti letto da rapporto libero professionale ad accreditati e con la conseguente spesa a carico della Amministrazione regionale. L'accordo siglato tra l'Assessore regionale della salute e la società Humanitas il 5 settembre 2013 era vincolante».   A seguito della sentenza, i deputati regionali del gruppo Lista Musumeci all'Ars (Gino Ioppolo, Santi Formica e Nello Musumeci), hanno esortato l'assessore Borsellino a lasciare la sua carica. «Se avesse un sussulto d'orgoglio - dicono - dovrebbe dimettersi subito». «Mentre la sanità siciliana fa ogni giorno registrare vittime per responsabilità organizzative e di sistema e dunque politiche - aggiungono - il Tar per la Sicilia affossa la contraddittoria linea difensiva del governo Crocetta, annullando la delibera della giunta regionale n. 365 del 6 novembre 2013 e altri atti emessi tutti nello stesso anno. La magistratura amministrativa riconosce alide le ragioni dell'Humanitas che, adesso chiederà anche il risarcimento dei danni subiti da una catena di atti pretestuosi e illegittimi».

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