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L'opposizione all'Ars annuncia mozione di sfiducia alla Borsellino

Marco Falcone (Forza Italia) protesta per il mancato dibattito in Aula dopo la relazione dell'assessore sul caso Nicole, sottolinea i casi di malasanità e annuncia la mozione: «E' lei che gestisce il sistema da sette anni»

Di Redazione

PALERMO - I partiti di opposizione annunciano una mozione di censura all'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, al centro delle polemiche dopo il decesso della piccola Nicole, la neonata partorita nella clinica Gibiino e morta per mancanza di posti nelle Unità di Terapia intensiva neonatale di Catania, e l'ipotesi di commissariamento avanzata dal ministro Beatrice Lorenzin. Ad annunciarlo, a margine della conferenza dei capogruppo all'Ars, è stato il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone. «Lucia Borsellino gestisce il sistema da sette anni - sostiene Falcone - prima da capo della segreteria tecnica, poi da dirigente generale e adesso da assessore della giunta Crocetta».  

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In conferenza dei capigruppo Falcone ha contestato la decisione di non calendarizzare il dibattito in aula dopo la relazione dell'assessore Borsellino sul caso della piccola Nicole. Falcone punta il dito nei confronti del presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, e del Pd: «Hanno ostacolato il dibattito, ignorando il regolamento che prevede che il 30 per cento dei lavori dell'assemblea siano indicati dall'opposizione», sostiene. E oltre al caso Nicole cita altri episodi di malasanità avvenuti in Sicilia e il malfunzionamento del sistema. «Ma essendoci preclusa qualsiasi possibilità di confronto in Aula, domani, nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo presso la sala stampa dell'Ars, Forza Italia presenterà la mozione di censura nei confronti dell'assessore Borsellino», conclude Falcone.

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