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Catania, rubavano e smontavano le auto per poi rivenderle a pezzi

Arrestate venticinque persone, tre latitanti, nel blitz della squadra mobile. Le quattro bande “operavano” a Trappeto, Cibali, Barriera e Picanello. Veniva anche chiesto riscatto per restituire il mezzo rubato VIDEO

Di Redazione

Rubavano le auto e poi le smontavano e ne rivendevano i pezzi oppure chiedevano il riscatto per restituirle ai proprietari. Una banda che è stata sgominata dalla Squadra mobile di Catania che ha eseguito un'ordinanza di misure cautelari nei confronti di 28 indagati accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti, ricettazione, riciclaggio ed estorsioni. In tutto erano quattro le organizzazioni che agivano nei quartieri di Trappeto, Cibali, Barriera e Picanello. Venticinque persone sono state già arrestate e tre invece sono irreperibili.

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Secondo quanto emerso da intercettazioni e accertamenti, erano delle vere centrali di furti di auto che venivano smantellate e rivendute dopo essere stata riciclate o restituite al proprietario tramite il pagamento di un riscatto. I quattro gruppi erano indipendenti, ma tra loro in collegamento, pronti a scambiarsi favori o a fare affari insieme. Catania è tra le prime città d'Italia per furti d'auto. Gli indagati nell'inchiesta della Procura di Catania sarebbero molti di più dei 28 nei confronti dei quali è stata emessa un'ordinanza restrittiva. Tra loro anche vittime di furti per favoreggiamento: avrebbero continuano a negare davanti le contestazioni mosse dalla polizia di Stato.

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