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Caltagirone, muore investito per strada Per Franco Girella la stessa sorte di suo fratello

Di Mariano Messineo

Muore investito, come era accaduto cinque anni fa al fratello. Tragica fatalità per un tenente dei vigili urbani in pensione da qualche anno, Francesco “Franco” Girella, 66 anni, che è deceduto dopo essere stato travolto mentre attraversava la strada. La stessa, terribile sorte toccata anni prima al fratello maggiore, Ferdinando, che aveva perso la vita dopo essere stato arrotato da un'auto mentre attraversava sulle strisce pedonali. Unica differenza il luogo dei drammatici eventi. Franco è stato investito a Ragusa, dove si trovava per rendere visita a una delle figlie, che vive nel capoluogo ibleo. Ferdinando era, invece, spirato, dopo essere stato centrato in pieno, da una vettura proveniente dalla via delle Industrie, in via Santa Maria di Gesù, nei pressi di Villa Patti, a Caltagirone (il pedone attraversava dalla «Rotonda» verso Villa Patti).

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Anche in quel caso l'episodio suscitò grande cordoglio e commozione, trattandosi di una persona assai conosciuta e apprezzata. L'incidente in cui è morto Franco è avvenuto ieri l'altro. L'uomo non è morto sul colpo, ma le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Per lui, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Franco Girella è spirato ieri pomeriggio, lasciando attoniti i tanti che lo conoscevano e stimavano. Un uomo tutto d'un pezzo, mai sopra le righe, sempre disponibile e affabile. Ufficiale della polizia municipale, era stato impegnato nella sezione annonaria, svolgendo i suoi compiti con dedizione e facendosi apprezzare per un tratto umano di grande signorilità. Aveva tre figli: un maschio, Giacomo, attuale parroco a San Giorgio (ma in precedenza a San'Anna, a Caltagirone, e poi parroco a San Cono), e due femmine, una delle quali, come detto, viveva a Ragusa, dove si è consumata la tragedia.

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