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Un altro viadotto a rischio sull'A19 vicino Resuttano il cemento si sgretola

Da ben 14 anni un tratto di autostrada a carreggiata ristretta

Di Gandolfo Maria Pepe

RESUTTANO - Sono 14 anni - tuttò cominciò nel luglio 2001 - che il viadotto Cannatello, sulla autostrada A19 Palermo-Catania, in direzione del capoluogo etneo, subito dopo lo svincolo di Resuttano, viene percorso dagli automobilisti sulla sola corsia centrale, e c'è il restringimento della carreggiata attuato con i new jersey. Ben 4.100 metri di autostrada dove i piloni che sorreggono il viadotto sono corrosi dal tempo e dalla mancanza di manutenzione ordinaria. Nelle giunture il cemento si è in parte sgretolato ed è affiorato lo scheletro ferroso dell'opera. Addirittura i tondini di ferro sganciati dal cemento pendono nel vuoto. I laterali esterni della corsia sembrano cedere e per questo motivo viene utilizzata solo la carreggiata centrale. Scopo di chi decise il restringimento della strada fu anche quello di evitare che più mezzi pesanti potessero percorrere contemporaneamente quel tratto di strada, sollecitando enormemente la struttura.  

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Tra il 2012-13 sono stati finanziati 6 milioni di euro per ingabbiare e “corazzare” 18 piloni, per un totale di 700 metri di viadotto, però servirebbero altri 40 milioni di euro per i restanti 3.400 metri di autostrada. Il dirigente regionale dell'Anas, Salvatore Tonti, in una intervista televisiva nei giorni scorsi ha annunciato che sono state ottenute altre due tranche da 8,5 milioni di euro; il primo stralcio è già in gara e si spera di partire con i lavori subito dopo l'estate. La speranza è di ridurre il tratto che attualmente è ad una corsia almeno della metà, quindi per 2 degli attuali 4 chilometri.  

 

Il panorama a cui si assiste da sotto l'autostrada è inquietante; vedere quei ferri penzolanti, il cemento sgretolato e il ponte metallico che sostiene la trave, mettono angoscia e preoccupazione e sembra che tutto possa crollare da un momento all'altro. Il sindaco di Resuttano Rosario Carapezza reclama attenzione e interventi urgenti: «E' un problema annoso e chi di dovere dovrebbe intervenire al più presto. Non bastano più gli interventi di ordinaria amministrazione, servono quelli straordinari. Bisogna pensarci ora che si è ancora in tempo e non dopo una strage; non voglio tornare in questo posto e vedere famiglie piangere per i propri cari».  

 

Il sindaco ieri mattina, insieme ai colleghi di altri centri della Sicilia, ha partecipato al sit-in organizzato dall'Anci a Scillato per la chiusura dell'autostrada A19. Presenti anche il presidente dell'Anci Sicilia, Leoluca Orlando e il segretario Marco Emanuele Alvano. Carapezza ha detto: «Per l'ennesima volta chiediamo interventi urgenti, una bretella alternativa al tratto interrotto della A19, di essere sgravati dal patto di stabilità e maggiore attenzione per la viabilità interna».  

 

Per Carapezza la chiusura di quel tratto di autostrada ha messo in ginocchio l'economia di Resuttano, già pesantemente compromessa dalla viabilità interna ridotta all'osso.

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